11 aprile 2017

TORTA DI RICOTTA... L'HO TROVATA FINALMENTE!!

L'ho trovata! L'ho trovata!! Ecco qua la ricetta che cercavo da anni. Lo avevo scritto qua: è una torta che da ragazzina amavo e che non ero più riuscita a ritrovare né a riprodurre. Come avevo già raccontato, la particolarità di questa torta è che la crema di ricotta si mantiene separata dal resto dell'impasto. Come è possibile? Intendo dire che di fatto faremo due impasti separati: uno sarà quello del dolce, che lieviterà e resterà soffice, l'altro, quello della ricotta, resterà cremoso ma non si mescolerà al resto. Tecnicamente (scusate la nota ingegneristica) perché i due impasti hanno consistenze differenti quindi mentre la base tenderà ad alzarsi con la lievitazione, la crema di ricotta, più pesante, precipiterà verso il basso.
Infine ringrazio Rosa del blog Rosepassion: http://www.rosacinque.com/ per avermi dati il piacere di ritrovare questa ricetta che ormai davo per perduta....
Ingredienti (per una tortiera da 24 cm)
per la base
2 uova
180 g zucchero semolato
315 gr farina 00
120 g burro fuso e freddo
75 ml latte
1 bustina lievito per dolci
1 bustina vanillina
1 pizzico di sale
per la crema di ricotta
500 g di ricotta di pecora
2 uova
75 g zucchero semolato


Procedimento
Per la base
Montare le uova con zucchero fino ad avere un composto chiaro e spumoso.
Unite il burro fuso ormai freddo, il latte e la vanillina.
Setacciare insieme la farina con il lievito e aggiungerli al composto un cucchiaio alla volta, amalgamandoli bene e aiutandosi con una spatola; infine unire un pizzico di sale.
Per la crema di ricotta
Preparare la crema di ricotta montando uova, zucchero e ricotta setacciata.
Comporre il dolce
Versare il composto base in uno stampo imburrato ed infarinato; poi livellare sulla base la crema di ricotta facendo attenzione che i due composti non si mescolino. Con molta delicatezza trasferire la tortiera nel forno e infornare a 180°C per 45 minuti circa; controllare la cottura facendo la prova stecchino.
Lasciare raffreddare completamente la torta di ricotta, cospargere la superficie con i frutti di bosco e spolverare di zucchero a velo.

10 aprile 2017

LA PASTIERA SPOGLIATA

Come sono arrivata a scoprire questa ricetta ha davvero dell'assurdo... Insomma, come sempre, ricevo la newsletter di Martha Stewart, per la quale ho ancora una particolare predilezione, e l'altro giorno trovo questa ricetta di "Ricotta cake". In genere mi fa sempre sorridere quando trovo sui siti americani ricette italiane... anche perché spesso si tratta di cose che nessun italiano ha mai cucinato... Ma la premessa della ricetta era irresistibile: "Our Neapolitan cake is soft as a down pillow, creamy like custard, and lightly flavored with vanilla and cinnamon." (trad: Il nostro dolce napoletano è morbido come un cuscino basso, cremoso come crema pasticcera, e leggermente aromatizzato con vaniglia e cannella.) Potevo resistere? In realtà credo che fosse un tentativo di avvicinarsi alla pastiera, ma senza il guscio di pasta frolla, usando il riso al posto del grano, senza il fior d'arancio, né i canditi... Insomma direi più che altro una parente povera della pastiera... E per quanto alla fine ci si debba rassegnare al fatto che con la pastiera "ci azzecca" ben poco, ne è venuto fuori un dolce squisito, fresco e cremoso, senza dubbio da riproporre per tutta la primavera, visto che il sapore è esaltato dalla copertura di fragole. E, come del resto per la pastiere, il sapore è ancora migliore il giorno dopo...
Ingredienti
1 l latte intero
150 gr riso (tipo Arborio o Roma)
1 cucchiaino cannella in polvere
1/2 cucchiaino sale 
1 baccello di vaniglia
250 gr zucchero semolato
burro e farina per imburrare la tortiera
1 kg ricotta fresca di pecora
6 uova
300 gr fragole
1 cucchiaio zucchero a velo

Portare il latte ad ebollizione in una pentola antiaderente; versarvi il riso, la cannella, il sale e il baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza. Ridurre il calore a medio-basso e cuocere, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, finché il riso non sarà molto tenero e avrà assorbito tutto il liquido: ci vorranno almeno 30 minuti.
Togliere la casseruola dal fuoco. Unire 150 gr di zucchero e lasciare raffreddare completamente, mescolando ogni tanto. Eliminare il baccello di vaniglia.
Preriscaldare il forno a 180 gradi. Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera da 24 cm. In una grande ciotola, unire il composto di riso, la ricotta, 3 uova intere e 3 tuorli e i restanti 100 gr di zucchero. Versare nella teglia preparata. Cuocere fino a doratura per 65-70 minuti; se tende a scurire troppo coprire con un foglio d'alluminio.
Quando la torta è completamente raffreddata trasferirla su un piatto da portata. Nel frattempo pulire le fragole, tagliarle a metà, coprirle con lo zucchero a velo e versarle in un pentolino. Cuocere solo qualche minuto, lasciando comunque le fragole al dente e solo leggermente caramellate.
Coprire il dolce con la salsa di fragole e servire (Nella foto la salsa l'ho messa dopo...)

7 aprile 2017

VELLUTATA DI ZUCCA, PATATE E MELE

Questa vellutata vegana dai sapori autunnali è facilissima da preparare: zucca, patate e mele si sposano con la croccantezza e l’aroma del pane integrale e del rosmarino.
Ingredienti per 4 persone
4 patate medie
500 g zucca (pesata con la buccia)
500 ml brodo vegetale
1 mela
1 spicchio di aglio
2 rametti di rosmarino fresco
Olio extravergine di oliva q.b
Pane da tagliare a cubetti (meglio se integrale)
Sale q.b

In una casseruola capiente mettere l’olio e lo spicchio d’aglio creando un soffritto aromatico. Eliminare lo spicchio, mettere le patate tagliate a tocchetti, già pulite e senza buccia, la mela anche quella a tocchetti, pulita ma con la buccia, ed infine la polpa della zucca. Bagnare con il brodo fino a coprire il tutto e lasciate in cottura per circa 30 minuti.
Nel frattempo preparare i crostini di pane: tagliare le fette di pane a cubetti e in una padella o su di una leccarda ricoperta da carta forno versare dell’olio e degli aghi di rosmarino e fare tostare il tutto. In padella girarli e verificare che non brucino, ci vorranno una decina di minuti. Se si preparano in forno, disporli sulla teglia nel forno ventilato già caldo a 200° per circa 15 minuti avendo cura di girarli ogni tanto in modo che la crosticina sia uniforme.
Quando le verdure saranno ben cotte, procedere a frullare il tutto direttamente nella pentola fino a che non si otterrà una vellutata della giusta consistenza: servire ben calda con i crostini al rosmarino e un giro d’olio a crudo.

6 aprile 2017

CANNELLONI CON ZUCCA E CAPRINO

Oggi mi sono tuffata nel riadattare un paio di ricette che avevo trovato qua e là, con i medesimi ingredienti: zucca e formaggio di capra. L'abbinamento mi sembrava stuzzicante, anche se il formaggio di capra va sempre un po' preso... "con le molle"... per i suo sapore acre. Sarà che non posso dimenticare i biberon della Mora con il latte di capra... In ogni caso, quindi, sarà bene non metterne troppo di questo formaggio, in modo che il sapore si percepisca via via...

12 sfoglie di pasta fresca
1 kg zucca con la buccia
150 g formaggio di capra
1 dl latte
30 g emmentaler grattugiato
1 scalogno
salvia q.b.
50 g burro
20 g parmigiano grattugiato
sale e pepe q.b.

Tritare lo scalogno e soffriggerlo con metà del burro e qualche foglia di salvia.
Cuocere la zucca in forno a 180° sulla placca foderata con carta forno, senza condimenti per mezz'ora. Prelevare la polpa con un cucchiaio, schiacciarla bene con una forchetta e mescolarla con il latte, l’emmentaler e lo scalogno aromatizzato alla salvia.
Se si sarà scelta una sfoglia di pasta secca, a questo punto cuocere le sfoglie in acqua bollente salata; scolarle e stenderle su alcuni canovacci puliti.
Distribuire il composto di zucca sulle sfoglie in parti uguali, splamandolo con una spatola, e completare con il formaggio di capra distribuito qua e là a pezzettini. Arrotolare i cannelloni e sistemarli man mano in una pirofila imburrata. Condire i cannelloni con il resto del burro fuso con un po’ di salvia, cospargere con il parmigiano grattugiato e passate in forno a 190° per 20 minuti. Servire caldi.

4 aprile 2017

COZZE... STRAPAZZATE

Questa semplicissima ricetta mi riporta a tanti ma tantissimi anni fa, quando ancora c'era la vecchia gestione del ristorante dei "Cantieri navali del Serchio" (che in realtà si trova sulle rive dell'Arno) a cui avevo già accennato in passato (precisamente qua). Nella carrellata di antipasti mi aveva sempre appassionato questa preparazione, che nella sua semplicità, ha un che di originale.
Ingredienti
500 gr cozze
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
olio evo
4 uova
200 gr passata di pomodoro

Lavare bene le cozze e privarle del "baffo", raschiando anche i gusci se necessario. Versarle in una larga padella, incoperchiare e mettere sul fuoco alto qualche minuto finché tutte le conchiglie non saranno aperte. Lasciare raffreddare un poco, poi togliere il mezzo guscio vuoto e tenere da parte le cozze in un contenitore coperto.
In una padella soffriggere brevemente l'aglio tritato con il prezzemolo, in quattro cucchiai d'olio. Unire la passata di pomodoro e cuocere 5-6 minuti, insaporendo con poco sale.
Unire le cozze e da ultimo le uova, girando grossolanamente finchè le uova risulteranno cotte.
Se necessario spolverare con poco prezzemolo fresco e servire immediatamente.

22 marzo 2017

ORECCHIETTE CON CANNELLINI E SEPPIE DELL'ARCIPELAGO

Come sempre la Coop non perde occasione per sostenere i prodotti locali e in particolare volevo soffermarmi sul pesce pescato nell'Arcipelago Toscano.
Questa pesca, per lo più a strascico, è regolamentata da regole che tengono in particolare conto la sostenibilità ambientale. In pratica, la pesca nell'Arcipelago Toscano viene sottoposta a "fermo pesca" per circa un mese l’anno, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, per far sì che in questa zona l’impatto sull'ecosistema marino sia il minore possibile e che l’attività vitale marina possa riprendere a pieno ritmo, riportando a nuovo l’habitat naturale. La modalità stessa di pesca nell’Arcipelago ha regole precise: solo le barche di piccole dimensioni possono praticarla. Si tratta di barche che non possono allontanarsi più di tanto dalla costa e questo garantisce la zona di pesca. Ma la cosa che mi affascina di più è che il pescato arriva sui banchi del supermercato entro le 24 ore. E chi lo garantisce? Tutto il processo è certificato da un ente esterno, il controllo va dalle barche sino al pescato stesso. Grazie a questa certificazione, si può sapere tutto: anche il nome della barca e del suo capitano e in che zona precisa ha pescato!
In conclusione si ha sempre la garanzia di un pesche freschissimo, a km zero e... come al mercato del pesce.... è bene arrivare la mattina presto, per avere più scelta: ciò che sarà disponibile dipende esclusivamente dalla stagionalità e dalle condizioni meteorologiche!

E questa è la premessa della mia ricetta di oggi. Sì perchè ero partita da una ricetta che prevedeva ceci e coda di rospo e sono finita a cucinare... fagioli e seppie!
Ingredienti
250 gr fagioli cannellini secchi (o 2 lattine di cannellini già lessati ciascuna da 360 gr - peso sgocciolato 220 gr)
1 carota
1/2 cipolla
1 costa di sedano
800 gr seppie fresche
olio evo
1/2 bicchiere vino bianco secco
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
250 gr brodo vegetale
500 gr orecchiette fresche
prezzemolo

La sera precedente ammollare i fagioli in acqua fredda. Il giorno successivo lessare i fagioli mettendoli in acqua fredda non salata e portandoli a cottura. In alternativa si potranno usare i fagioli già cotti: io preferisco sciacquarli bene dall'acqua del barattolo.
Tritare finemente carota, sedano e cipolla e farli soffriggere in una larga padella con 3 cucchiai d'olio. Pulire bene le seppie e tagliarle a strisce larghe circa un centimetro. Unirle al soffritto e farle rosolare circa 5 minuti; poi sfumare con il vino bianco.
Unire i fagioli e il concentrato di pomodoro, stemperato in un bicchiere di acqua calda.
Cuocere una decina di minuti, poi aggiustare di sale e pepe.
Aggiungere il brodo vegetale già caldo e quando arriva al bollore unire le orecchiette, portandole a cottura. Piano piano la pasta assorbità il liquido di cottura e la consistenza finale dovrà essere leggermente brodosa, per cui se necessario aggiungere altro brodo caldo durante la cottura.
Prima di servire, spolverare con prezzemolo tritato.

17 marzo 2017

TORTA DI MANDORLE DI VENTOTENE

Torta squisita e raffinata, oltre che bellissima da presentare. Si tratta di una torta di pasta frolla ripiena con una crema "pasticcera" fatta però con latte e farina di mandorle, ricoperta in superficie con un crumble contenente mandorle. Il risultato è inaspettato, perché a prima vista non si noterebbe la presenza delle mandorle, che invece si scopre al primo boccone...

Ingredienti
per la pasta frolla
250 gr farina 00
125 gr burro
80 gr zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale
per il ripieno
3 uova
60 gr zucchero
25 gr farina di mandorle
20 gr farina 00
350 gr latte di mandorle (non zuccherato)
1 limone
crumble alle mandorle
100 gr farina
125 gr farina di mandorle
110 gr burro
100 gr zucchero
2 uova
Preparare la pasta frolla
Impastare velocemente tutto gli ingredienti fino ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo. Avvolgerlo nella pellicola e riporlo in frigo finché saranno completate le altre preparazioni.
Preparare la crema alla mandorla
Sbattere 3 tuorli con 60 g di zucchero, quindi incorporare 25 g di farina di mandorle e 20 g di farina 00. Scaldare il latte di mandorle e unirlo al composto di con un pezzetto di scorza di limone, versandolo a filo. Trasferire il tutto in un pentolino e fare addensare la crema a fiamma bassa mescolando continuamente. Spegnere al primo cenno di bollore e fare raffreddare la crema alle mandorle mescolando con il tegame immerso in acqua e ghiaccio.
Preparare il crumble alle mandorle
Impastare velocemente e brevemente la farina 00 e quella di mandorle con il burro ammorbidito tagliato a pezzettini, lo zucchero, 2 tuorli e un po' di scorza di limone grattugiata. Formate un composto sbriciolato lavorandolo velocemente con la punta delle dita e facendo attenzione a che il burro non "si scaldi", altrimenti non si riuscirà ad avere l'effetto "crumble".
Comporre il dolce
Stendere la pasta frolla e rivestirvi una teglia di 28 cm di diametro, precedentemente imburrata ed infarinata. Punzecchiare la pasta con i rebbi di una forchetta quindi versarvi la crema alle mandorle ormai fredda. Livellarla con una spatola e distribuirvi sopra il crumble.
Cuocere la torta di mandorle in forno già caldo a 180° C per 40-50 minuti finché il dolce risulterà dorato in superficie. Servire la torta fredda.

19 febbraio 2017

VERZE, FAGIOLI E SALSICCIA

Stasera avevamo proprio bisogno di un "comfort food", come dice Nigella Lawson, per una serata invernale fredda e umida...

Ingredienti (x 4 persone)
250 gr fagioli cannellini secchi
una verza piccola
1 cipolla
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
4 salsicce fresche
una punta di peperoncino piccante in polvere
sale
pepe

La sera precedente alla preparazione mettere in ammollo i fagioli e l'indomani cuocerli a partire dall'acqua fredda, per poi portarli delicatamente a cottura.
Nota sui fagioli:
1) non aggiungere niente all'acqua: né sale, né aromi, nè spezie;
2) mettere giusto l'acqua sufficiente a coprire di un paio di dita la superficie dei fagioli, per avere un brodo piuttosto denso.

Tagliare la cipolla a fettine sottile e metterla a soffriggere in un'ampia padella.
Nel frattempo tagliare finemente la verza grossolanamente (togliendo i pezzi più duri) ed aggiungerla verza mescolando in modo che si insaporisca bene.
Condire con sale e pepe e far cuocere circa 15 minuti con il coperchio e a fuoco dolce, aggiungendo un paio di cucchiaiate d'acqua calda.
Tagliare le salsicce a tocchetti di un paio di centimetri e rosolarli insieme alla verza a fuoco alto.
Diluire il concentrato di pomodoro in un bicchiere dell'acqua dei fagioli e unirlo nella padella.
Infine aggiungere i fagioli con due abbondanti mestoli della loro acqua e il peperoncino.
Abbassare la fiamma, incoperchiare di nuovo e far cuocere per mezz'oretta facendo attenzione che non si attacchi o si bruci, aggiungendo acqua se tende ad asciugarsi. Diversamente, togliere il coperchio e far stringere un po' il sughetto se fosse troppo liquido.
Servire ben caldo.

17 febbraio 2017

QUICHE CON CAVOLETTI DI BRUXELLES E PANCETTA

Sono sempre molto attratta dai cavoletti di Bruxelles ma poi non li compro perché la prima cosa che mi viene in mente è di saltarli in padella con il burro. Invece questa soluzione che li vede all'interno di una quiche è davvero ottima: una torta salata saporita e ben bilanciata nei vari sapori.


Ingredienti (per una teglia da 24 cm)
per la pasta brisée
200 gr farina
5 gr sale

90 gr burro a pezzetti
1 uovo
20 gr acqua

corn flakes
per il ripieno
250 gr cavoletti di Bruxelles
3 uova
250 ml panna fresca
50 gr parmigiano grattugiato
50 gr pecorino grattugiato
60 gr gherigli di noce 
100 gr pancetta affumicata
sale e pepe

Preparare la brisée
Lavorare la farina, il sale e il burro in una ciotola, con le dita, fino a quando il burro non sarà assorbito dalla farina. Aggiungere l’uovo e l’acqua e impastare. Quando la pasta sarà omogenea, avvolgerla con la pellicola e metterla a riposare al frigo per 2 ore, per poi stenderla con il mattarello.
Preparare il ripieno
Pulire i cavoletti di Bruxelles, sciacquarli e cuocerli al vapore per 5 minuti.
Tagliata a dadini la pancetta affumicata e passarla in una padella antiaderente per qualche minuto, senza altro condimento, finché sarà un po' crostata.
In una ciotola sbattere le uova, aggiungere la panna fresca, il parmigiano, il pecorino, i gherigli di noce tritati grossolanamente e la pancetta affumicata. Regolare di sale e pepe.
Comporre la quiche
Stendere la pasta tra due fogli di carta forno. Cospargerla da entrambi i lati con i corn flakes schiacciandoli bene col mattarello, in modo che siano inglobati nella pasta. Aggiustare l'impasto nella tortiera e bucherellarla con i rebbi di una forchetta.
Tagliare i cavoletti a metà e distribuiteli sul fondo della tortiera. Coprire con il composto preparato e mettere la quiche in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti. Lasciare intiepidire e servire.

10 febbraio 2017

PAMPAPATO FERRARESE

Ingredienti per 5 pampapati da 250 gr
per l'impasto
100 gr mandorle spellate
100 gr cedro candito 
50 gr pinoli
100 gr cacao in polvere dolce
50 gr cacao in polvere amaro
250 gr zucchero semolato
350 gr farina 00
150 gr marsala classico
50 gr acqua
1/2 tazzina di caffè concentrato
1 cucchiaino colmo di un mix di cannella in polvere e noce moscata e chiodi di garofano
per la copertura finale
300 g ca. di cioccolato fondente

Tritare al coltello grossolanamente le mandorle e poi il cedro candito.
Unire in una ciotola bella capiente tutti gli ingredienti "secchi" e mescolare bene per amalgamarli, quindi fare un buco al centro e versatevi il caffè e il marsala e cominciare a mescolare il tutto aiutandosi all'inizio con un cucchiaio di legno o una spatola rigida.
Quindi, affondare le mani nell'impasto e lavorarlo fino ad ottenere una massa bella compatta, soda ma appiccicosa; se la massa non si compatta ma rimane granulosa e "separata", aiutatersi aggiungendo poco alla volta dell'acqua a temperatura ambiente.
Foderare di cartaforno la placca del forno quindi, bilancia a portata di mano, bagnarsi bene le mani e prelevare delle porzioni di impasto a formare delle palle di 250 g circa l'una e posarle sulla placca appiattendole leggermente a formare una cupoletta.
Infornare e lasciare cuocere per 45-50 minuti in forno non ventilato controllandone la cottura. Quando saranno pronti in superficie si formeranno delle crepette, ma per sicurezza, infilare al centro uno stecchino di legno: se esce perfettamente asciutto, è il momento di sfornare.
Una volta sfornati tutti i pampapati, adagiarli su una griglia e coprirli con uno strofinaccio di cotone bagnato d'acqua e molto ben strizzato e lasciarli così un giorno.
Quindi passare alla copertura finale, facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e con l'aiuto di con una spatola coprire prima il fondo, lasciandoli poi in frigorifero perchè asciughi e diventi duro al tatto, quindi ripetere l'operazione colando il cioccolato sulle calotte fino a completa copertura. Consumare alcuni giorni dopo, in modo che gli aromi si armonizzino bene tra loro.

Per il confezionamento
Avvolgere ciascun pampapato in un foglio di alluminio, poi incartare bene con carta tipo cartapaglia.

8 febbraio 2017

BAKEWELL TARTE

Una torta buonissima, tipica della tradizione inglese. Ricorda la nostra "mantovana" ma è arricchita con la marmellata di lamponi. Una torta che rimane succosa nel ripieno...
Foto e ricetta da qui
INGREDIENTI
Per la pasta frolla
100 gr burro
200 gr farina 00
40 gr zucchero a velo
1 uovo
1 pizzico di sale

Per la farcitura
125 gr burro
125 gr zucchero
125 gr mandorle
1 bustina di vanillina
3 uova
1 fialetta di essenza di mandorle
marmellata di lamponi
mandorle a lamelle qb.

Per la pasta frolla
Preparare la vosra pasta frolla mescolando in un mixer tutti gli ingredienti. Formare quindi una palla e metterla a riposare in frigo per almeno un paio d'ore. Stendere la frolla in una tortiera bassa, coperta di carta forno, bucherellarla e farla cuocere in forno per circa 15 minuti a 180°C.
Per la farcitura
Nel frattempo preparare la crema per la farcitura mescolando il burro insieme allo zucchero, le uova, le mandorle tritate finemente, l'essenza di mandorle e la vanillina.
Stendere quindi uno strato abbondante di marmellata sulla base della pasta frolla cotta, versando poi tutta la crema di mandorle preparata in precedenza.
Completare con delle lamelle di mandorle in superficie e rimettere in forno a 180° per circa 30 minuti.

6 febbraio 2017

PAPPARDELLE AL CINGHIALE

La ricette della "Pappardelle al cinghiale" non è altro che un "copia e incolla" di quella del cinghiale in umido. Insomma, voglio dire, se vuoi mangiarle il cinghiale come secondo o vuoi condirci la pasta... diciamo che la differenza davvero è minima....
Ingredienti (per 6 persone)
700 gr pasta tipo pappardelle o reginette
1,5 kg polpa di cinghiale (tagliata a cubetti tipo spezzatino)
1 cipolla
1 costola di sedano
1 spicchio di aglio
1 carota
prezzemolo
1 foglia di alloro
4-5 foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
pepe nero in grani
bacche di ginepro
vino rosso di buona qualità
4-5 cucchiai olio evo
2 cucchiai concentrato di pomodoro
200 gr olive toscane (tipo piccole e marroncine)

Per prima cosa, se vogliamo prepararle in casa, provvederemo alla preparazione delle pappardelle secondo questa ricetta qua.
Per 6 persone useremo 400 gr di farina e 4 uova, per un totale di circa 650-700 gr di pasta fresca.
La marinatura
Prendere tutti gli odori e tritarli con una mezzaluna o con il mixer fino ad ottenere un bel trito da soffritto. In una larga padella versare 3-4 cucchiai d'olio e gli odori tritati, soffriggere circa 5 minuti a fuoco alto finché gli odori saranno ben rosolati.
Ripulire i dadi di carne da eventuali filamenti di grasso, poi mettere la carne in una zuppiera con tutto il trito di odori soffritti ma scolati dell'olio.
Coprire completamente col vino rosso. Aggiungere  le bacche di ginepro e il pepe in grani grossolanamente schiacciati.
Lasciare a marinare per 24 ore o almeno per tutta una notte.
La cottura

Scolare il cinghiale dalla parte liquida della marinata, lasciando comunque gli odori tritati.
In una pentola versare l'olio e quando sarà caldo unire la carne e farla rosolare una decina di minuti. In un bicchiere di acqua calda sciogliere il concentrato di pomodoro.
Salare e aggiungere il bicchiere di concentrato di pomodoro, abbassando la fiamma.
Cuocere a fuoco basso per circa 1 ora e mezzo, aspettando che la salsa si amalgami alla carne. Prima della fine della cottura aggiungere le olive.

27 gennaio 2017

GATEAU DI PATATE E VERZA

Grande invenzione di questo inverno: ho una grande passione per la verza in generale, ma per il cavolo viola poi è una vera fissazione. Questo gateau è un piatto goloso, ricco e cremoso: non fa sconti a nessuna dieta, ma non può prescindere dalla presenza della besciamella!
Ingredienti (x 8 persone)
1 kg patate a pasta gialla
2 uova
150 gr parmigiano grattugiato
sale
50 formaggio a fette tipo Edam
1/2 cavolo cappuccio viola
1 cipolla piccola
olio evo
30 gr farina
30 gr di burro
300 ml di latte
sale
noce moscata
burro e parmigiano per la pirofila

Per lo strato di patate
Lessare le patate mettendole in acqua fredda salata portandole a cottura finché saranno ben morbide. A questo punto sbucciarle e schiacciarle con una forchetta o con lo schiacciapatate. Condire con 50 gr di parmigiano e 1 uovo.

Per lo strato di cavolo viola
Affettare il cavolo a fettine molto sottili.
Affettare finemente la cipolla e soffriggerla qualche minuto in 3 cucchiaio d'olio.
Unire il cavolo e fare cuocere circa 20 minuti con il coperchio. Poi scoprire e lasciare evaporare l'acqua in eccesso, nel caso in cui ce ne fosse.
Condire con 50 gr di parmigiano e 1 uovo.

Per la besciamella
Sciogliere il burro in un contenitore da microonde a 700W per circa 1 minuto (o sul fornello). Unire la farina mescolando con la frusta e stemperare gradualmente il latte in modo che non si formino grumi. Mettere nel microonde per 4 minuti; mescolare bene e cuocere ancora 2 minuti sempre a 700 W, o fino ad avere la consistenza desiderata.
Unire il sale, 50 gr di parmigiano e la noce moscata.

Composizione del gateau
Imburrare una pirofila, meglio se di porcellana, e versarvi tutto l'impasto di patate livellandolo bene.
Coprire con le fette di formaggio.
Versare tutto il cavolo a formare un altro strato livellandolo bene.
Coprire con tutta la besciamella.
Cospargere la superficie con il parmigiano e infornare a 200° per 20 minuti.
Lasciare riposare una mezz'ora prima di servire.

20 dicembre 2016

BISCOTTI "NERI" AI MIRTILLI ROSSI E ZENZERO

Che meraviglia: è appena arrivato un pacchettino da D-Mail "Idee utili e introvabili" ed ecco qua un bello stampo per biscotti da teglia! E come non provarlo subito?
Ma in realtà non è che sia stata proprio una mia idea: le amiche di Honest Cooking hanno creato un progetto di collaborazione a tema "Biscotti natalizi" ed ecco qua! Tutte le ricette dell'iniziativa Honest Christmas Cookies by Dmail potete trovarle qui: http://honestcooking.it/articoli/honest-christmas-cookies/

Lo spunto quindi è nato da una farina per "Pizza nera" ai 7 cereali che avevo in casa ovviamente per la pizza, ma pensavo potesse essere adatta anche a dei biscottini non proprio raffinati. Quindi ecco qua l'idea: un biscotto un po'rustico, ingentilito però dai mirtilli rossi essiccati e dall'aroma speziato dello zenzero candito...
Ingredienti (x circa 50 biscottini)
250 g farina 00
125 g burro
100 g zucchero a velo
1 uovo
3 g bicarbonato
50 gr mirtilli rossi essiccati 
40 gr zenzero candito

Tagliare il burro a pezzetti e impastarlo con la farina, lo zucchero a velo e l'uovo. Poi aggiungere i mirtilli e lo zenzero tagliato a pezzettini piccoli.
Formare una palla, avvolgerla in un poco di pellicola e lasciare in frigo un ventina di minuti.
Nel frattempo scaldare il forno a 180 gradi, in modalità "statico".
Riprendere l'impasto e con l'aiuto dello stampo ritagliare tutte le formine, adagiandole di volta in volta su un foglio di carta forno.
Infornare per circa 15 minuti e lasciare raffreddare.

18 novembre 2016

PANINI AL LATTE DI RISO (SENZA LATTICINI)

Questa ricetta nasce dalla trasformazione della ricetta dei Pangoccioli (con pasta madre) in una versione che non desse problemi a chi ha intolleranza ai latticini. Risultato sorprendente perchè buoni e leggeri....
Ingredienti (x 15 panini)
150 gr pasta madre
220 gr di latte di riso
400 gr farina
30 gr zucchero
10 gr sale
3 tuorli (ma conservare gli albumi)
60 g olio evo

Se la pasta madre è in frigo, tirarla fuori un'oretta prima di iniziare la lavorazione.
Aggiungere lo zucchero, il sale, i tuorli uno alla volta e infine l'olio, alternandoli alla farina aggiunta a cucchiaiate. Se infine risultasse un po' troppo umido (cioè se si attacca ai bordi del boccale) unire un cucchiaio di farina, fino ad avere un bell'impasto liscio ed elastico.
Lasciare lievitare finché l'impasto non avrà raddoppiato il suo volume.
Quando la pasta sarà lievitata, toglierla dalla ciotola e, aiutandosi con la bilancia, suddividerla in pezzetti del peso di circa 80 gr, con i quali formare delle palline. Adagiarle su una teglia foderata con carta forno e lasciare lievitare di nuovo una mezz'oretta, comunque fino al raddoppio.
Nel frattempo accendere il forno a 220° e quando i panini saranno nuovamente lievitati, spennellare con un po' degli albumi rimasti. Infornare a 180° per circa 20 minuti.

16 novembre 2016

TORTA SALATA CROCCANTE CON ZUCCHINE E ROBIOLA

Ogni tanto dobbiamo rinnovarci: qua le novità sono due:
1) la base di pasta brisée è particolarmente croccante grazie alla presenza dei cornflakes;
2) il ripieno è "slegato" cioè tutti gli ingredienti restano più o meno integri, senza mescolarsi...
Davvero una versione rinnovata per fare una bella torta salata....
Ingredienti (per una tortiera da 24 cm di diametro)
per la brisée croccante
300 gr farina

150 gr burro
50 gr corn flakes
50 gr acqua fredda
sale
per il ripieno
400 gr zucchine
100 gr cipolla
100 gr pancetta tesa
prezzemolo
latte
sale
pepe

Preparazione della per la brisée croccante
Fare ammorbidire il burro e impastarlo con la farina in modo da intriderla bene, poi aggiungere l'acqua ben fredda, dopo avervi sciolto un cucchiaino di sale; continuare a impastare velocemente finché la pasta non sarà diventata liscia e soda; avvolgerla quindi nella pellicola e metterla in frigorifero a riposare per un'ora circa.
Preparazione del ripieno
Scaldare una padella, mettervi la pancetta tagliata a pezzetti (lasciandone da parte 5-6 fettine) e farla diventare croccante, poi unire la cipolla tagliata a tocchetti: si rosolerà nel grasso della pancetta. Quando si sarà insaporita, unire le zucchine tagliate a rondelle, cuocerle a fuoco medio coperte per 8-10′, aggiustare di sale e spegnere.
Comporre la torta
Stendere la pasta e cospargerla internamente ed esternamente con i cornflakes leggermente sbriciolati. Passare sulla pasta il matterello premendo con delicatezza. Mettere la pasta in uno stampo da crostata (diametro 28 cm) foderata di carta da forno. Coprire con altra carta da forno e versarvi i fagioli di ceramica (o, in alternativa, dei legumi secchi) e cuocere in forno a 180 °C per 20′.
Eliminare i fagioli e rimettere in forno per altri 10′ perché la pasta si asciughi.
Lavorare la robiola con 2 cucchiai di latte, uno di prezzemolo tritato e una generosa macinata di pepe.
Sfornare e distribuire nel guscio di brisée le fettine di pancetta rimasta, la robiola a cucchiaiate, le zucchine e rimettere in forno a 160 °C per 10′.

14 novembre 2016

TORTA SALATA DI ZUCCA E MELE

Una torta salata davvero particolare perchè non contiene uova: gli ingredienti del ripieno risultano "slegati" e mantengono la loro identità, per un trionfo di colori invernali....

Ingredienti
per la pasta brisée
200 gr farina

5 gr sale
90 gr burro a pezzetti (morbido)
1 uovo
20 gr acqua
per il ripieno
1 cipolla di Tropea
400 gr zucca (pesata già pulita da puccia e semi)
2 piccole mele Greanny Smith
200 gr formaggio Brie
olio extravergine d'oliva
sale
salvia e rosmarino freschi

Preparare la pasta brisee

Lavorare la farina, il sale e il burro  in una ciotola, con le dita, fino a quando il burro non sarà assorbito dalla farina. Aggiungere l’uovo e l’acqua e impastare. Quando la pasta sarà omogenea, avvolgerla con la pellicola e metterla a riposare al frigo per 2 ore, per poi stenderla con il mattarello, su un foglio di carta da forno.
Prima di riempirla bucherellarla con i rebbia di una forchetta.
Preparare il ripieno
Tagliare a fette sottili la cipolla di Tropea. Tagliare a cubetti la polpa di zucca e le mele tutto non troppo piccoli.
In una padella soffriggere la cipolla con 3 cucchiai d'olio. Poi unire la zucca e le mele e cuocere una decina di minuti con il coperchio.
Condire con sale e savia e rosmarino tritati finisismi.
Comporre e cuocere la torta
Stendere la base di brisée all’interno di uno stampo rotondo rivestito con carta forno. Bucherellare la base della torta e poi farcirla con il ripieno aggiungendo il formaggio brie a cubetti, dopo avere verificato che la zucca e le mele si siano raffreddate.

Sistemate i bordi della torta portandoli verso il centro in maniera più o meno regolare e cuocete a 200° per circa 25 minuti.

12 novembre 2016

RAGU' VEGANO DI LENTICCHIE E PORCINI

Continua l'avventura nel mondo vegano... Più per il piacere di provare a sostituire gli ingredienti di provenienza animale che per una vera scelta o convinzione. In questo caso come dire "mi piace vincere facile" per alla fine i porcini fanno la parte del leone, ma il risultato non ha nulla da invidiare alla versione con la carne macinata....
INGREDIENTI
1 porro
2 carote piccole
una costa di sedano
25 gr porcini secchi
olio evo
250 gr lenticchie (già lessate)
vino bianco
500 gr di passata di pomodoro
salvia e rosmarino freschi
sale
pepe

Se non si dispone di lenticchie in lattina, per prima cosa mettere in ammollo le lenticchie e lessarle, anche il giorno prima, senza aggiungere sale nell'acqua di cottura.
Mettere i porcini in acqua tiepida per 20 minuti.
Nel frattempo tritare finemente il porro, le carote e il sedano; scaldare l'olio in una pentola dal fondo spesso e soffriggere le verdure per qualche minuto. Tritare anche i funghi e aggiungerli alle verdure.
Quando le verdure saranno divenute morbide e traslucide aggiungere le lenticchie e farle insaporire qualche istante. Poi sfumare con il vino bianco.
Lasciare evaporare il vino ed aggiungere la passata di pomodoro.
Aggiungete le erbe aromatiche tritate finissime e, verso fine cottura, assaggiare e aggiustare di pepe e sale.

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