26 agosto 2016

BON BON DI PARMIGIANO AL CIOCCOLATO FONDENTE

Post semplice e veloce per la composizione di un antipasto misto da far trovare già pronto nei piatti, soprattutto quando si hanno tanti invitati e si vogliono offrire vari stuzzichini... in quantità controllate ;)) Nella foto in fondo questi "Bon bon" sono nel piatto in basso a destra.

Ingredienti
Parmigiano (anche già tagliato a cubetti)
cioccolato fondente (se piace al peperoncino)
sale grosso

In una pentolina sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Con l'aiuto di una pinza da cucina, tuffare i cubetti di parmigiano nella cioccolata fusa solo per metà scolandoli bene e adagiarli sui pirottini.
Decorare con qualche chicco di sale grosso.

24 agosto 2016

ALBICOCCHE E PANCETTA

Post semplice e veloce per la composizione di un antipasto misto da far trovare già pronto nei piatti, soprattutto quando si hanno tanti invitati e si vogliono offrire vari stuzzichini... in quantità controllate ;)) Nella foto in fondo queste "Albicocche e pancetta" sono al centro del piatto.
Ingredienti
albicocche secche bio
pancetta stesa a fette

Preparazione
Arrotolare ciascuna albicocca con una fettina di pancetta e adagiarle tutte su una teglia coperta con carta forno. Mettere in forno già ben caldo per 4-5 minuti finchè la pancetta sarà appena trasparente. Servire caldo.


22 agosto 2016

SPAGHETTI ALLA CHITARRA CON VONGOLE E CALAMARI

La ricetta è semplice, semplicissima, solo che ci vorrà un poco di tempo in più perché tutto è cucinato "separatamente". Sì, questo è il segreto per ottimizzare le cotture e mantenere i sapori distinti.
Ingredienti (x 4-5 persone)
450 gr spaghetti alla chitarra
4 spicchi d'aglio
2 calamari
500 gr vongole veraci
vino bianco secco
15 pomodori datterini
prezzemolo
peperoncino piccante in polvere
olio, sale, pepe

Per prima cosa sciacquare bene le vongole, lasciandole anche un paio d'ore in acqua corrente.
Aprire e pulire bene i calamari, togliendo anche la pellicina a velo esterna del pesce e tagliarli a listarelle.
In una larga padella soffriggere due spicchi d'aglio con 4 cucchiai d'olio e una puntina di peperoncino piccante. Unire i calamari e cuocere pochissimo, circa 5 minuti. Poi salare e pepare poco, togliere dal fuoco e coprire con un coperchio.
In un'altra padella vuota e scaldata versare le vongole; coprire e attendere che si aprano: ci vorranno al massimo 5 minuti. Con una schiumarola tirare su le vongole e adagiarle in una zuppiera coprendo subito con un coperchio. Filtrare il brodetto delle vongole in modo che non contenga sabbia e tenerlo da parte. In una larga padella soffriggere due spicchi d'aglio con 4 cucchiai d'olio. Unire le vongole e cuocere pochissimo, circa 3 minuti. Sfumare con il vino bianco e unire il brodetto delle vongole, finché non si sarà ritirato, togliere dal fuoco e coprire con un coperchio.
Tagliare in quarti i pomodori datterini e unirli alle vongole fuori dal fuoco.
A questo punto cuocere la pasta in acqua bollente salata e scolandola, conservare un bicchiere di acqua di cottura.
Unire vongole e calamari nella padella più grande, unire la pasta e mantecarla con l'acqua di cottura.
Spolverare con prezzemolo tritato prima di servire.

18 agosto 2016

TORTA DI FARRO E ZUCCHINE

Questa torta "spogliata", senza nè sfoglia nè brisee intorno è squisita si fredda che tiepida, ma ben si adatta anche ad essere riscaldata il giorno dopo, visto che non c'è impasto esterno, che altrimenti tende ad ammosciarsi...
Ingredienti (per una tortiera da 24 cm di diametro)

500 gr zucchine
200 gr farro
2 uova
2 cipollotto
30 gr grana
100 gr latte intero
1 mazzetto basilico
noce moscata
olio di oliva extravergine
sale

Procedimento
Cuocere il farro secondo le indicazioni riportate sulla confezione, scolarlo e raffreddarlo sotto l'acqua corrente. Mescolarlo in una ciotola con il grana, il latte e una grattatina di noce moscata.
Spuntare le zucchine e grattugiarle con una grattugia a fori grossi. Tagliare i cipollotti a fettine e rosolarli con 4 cucchiaini d'olio. Unire le zucchine e cuocerle su fiamma alta per 3-4 minuti (non di più, altrimenti risulteranno amare) finché appassiscono e perdono l'acqua di vegetazione.
Regolare di sale, aggiungere le foglie di basilico spezzettate e mescolare. Separare i tuorli dagli albumi e incorporare i primi al farro e alle zucchine. A parte, montare gli albumi con un pizzico di sale, amalgamarli al composto preparato e versarlo in una teglia del diametro di 24 cm rivestita con carta da forno. Cuocere la torta nel forno caldo a 180° per 45 minuti e servirla tiepida o fredda.

17 agosto 2016

MUFFINI AI MIRTILLI... OUR FAVOURITE

E vabbè... L'estate si sa che per i bimbi è un lungo ozio trimestrale... Va bene andare al mare ma per il resto... tutto il giorno alla tele, i-pad, cellulari... Eh no, ora basta: si cucina! E facciamo una bella TORRE DI MUFFIN per il 40° compleanno di un caro amico! E in men che non si dica ecco la ricetta di Martha Stewart che si chiama addirittura "Our favourite bluberry muffins" cioè dico, mica dei normali bluberry muffins... Addirittura "our favourite"!!! 
Ingredienti
375 gr farina 00
1 bustina di lievito in polvere per dolci
1 cucchiaino di sale
85 gr burro
250 gr zucchero semolato
2 uova
1 bustina di vanillina
250 gr latte
250 gr mirtilli freschi

per un topping un po' diverso

150 gr farina
100 gr zucchero di canna
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di cannella in polvere
50 gr burro

INDICAZIONI

Togliere il burro dal frigo una mezz'ora in anticipo.
Accendere il forno 180°.
Preparare lo stampo da muffin posizionando i pirottini: ne verranno 16-17.
Setacciare insieme la farina, il lievito e il sale in una ciotola.
Con un miscelatore elettrico montare a crema il burro e lo zucchero.
Aggiungere le uova e la vanillina finchè saranno ben combinati.
Aggiungere alternatamente il mix di farina e il latte, iniziando e terminando con la farina. Da ultimo aggiungere delicatamente e a mano i mirtilli.
Dividere l'impasto nei pirottini, riempiendoli poco sotto il bordo.

Se si desidera il topping

Sbattere insieme la farina, lo zucchero di canna, sale e la cannella in una ciotola. Versare il burro fuso e mescolare con una spatola flessibile, fino a quando si formano grosse briciole. Distribuire la granulata sula superficie dell'impasti in ciascun pirottino.


Cuocere in forno fino a doratura: ci vorranno circa 30 minuti.
Lasciare raffreddare nel forno aperto in fessura circa 15 minuti prima di sfornare definitivamente i muffin. Servire tiepidi o a temperatura ambiente.

11 maggio 2016

GNOCCHETTI AL PESTO DI FAVE

Dopo le fave... in questo periodo impazzano le fave!!
Al supermercato sono così tante che ho addirittura visto esposto il cartello "Attenzione: qua si vendono fave fresche!" proprio per chi ne ha allergia. Dopo il classico abbinamento con il "formaggio baccellone", alternato a prosciutto crudo (salato e pepato come si usa in Toscana) e pecorino, ho deciso di provare un utilizzo diverso, e più precisamente cotto. Ora la cosa che mi infastidiva è la preparazione, che prevede prima lo sgranamento e poi addirittura lo sbucciamento fava per fava!! In realtà, una volta fatto, non è quella tragedia che sembrava a priori. 
Ma passiamo alla ricetta: ho letto che il pesto di fave è una ricetta tipica della Liguria, conosciuto anche con il nome di Pestun de fave o Marò, la preparazione del pesto di fave ha origini antiche e molto umili risalenti alle famiglie contadine che preparavano il pestun de fave per insaporire il pane secco. Dal sapore fresco e delicato, il pesto di fave è ottimo per condire la pasta, oppure servito come salsa per accompagnare secondi piatti a base di carni arrosto o grigliate.


Ingredienti (x 4 persone)
320 g gnocchetti o pasta corta
800 gr fave fresche pesate con la buccia (corrispondenti a circa 230-250 gr sgusciate)
80 g pecorino grattugiato
4-5 foglie di menta fresca
olio di oliva
sale e pepe q.b.

Sgranare le fave, quindi scottarle in acqua bollente per 2-3 minuti.
Scolarle ed eliminare la pellicina.
Raccogliere le fave nel bicchiere del frullatore a immersione.
Aggiungere la menta, il pecorino grattugiato e l'olio. Regolate di sale e pepe, quindi frullare il tutto.
Trasferite il pesto in una casseruola, unirvi la pasta scolata al dente insieme a qualche cucchiaio di acqua di cottura.
Amalgamare bene e servire immediatamente.

10 maggio 2016

CROSTATA DI FRAGOLE, MELE E RICOTTA

Arriva la primavera e le fragole sono in bella mostra al supermercato.
Quale migliore occasione per scovare ricette fresche e profumate?
La particolarità di questa crostata sta nel fatto che la ricotta non viene ridotta in crema nè amalgamata al resto della frutta, ma resta a fiocchetti distrubuiti. Il tutto per un sapore prelibato...

Ingredienti (tortiera da 24 cm)
per la pasta frolla (la ricetta è quella classica che uso semore e che si trova qua)
250 gr farina 00
125 gr di burro
75 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 uovo intero
2 cucchiaini di bicarbonato)
per il ripieno
3 mele Golden
15 fragole
300 g ricotta di pecora
1 limone
40 g di zucchero semolato
zucchero a velo q.b.
foglioline di menta q.b.

Preparare la pasta frolla
Impastare gli ingredienti progressivamente fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Lasciarla riposare avvolta da pellicola in frigo per almeno 30 minuti.
Preparare il ripieno
Sbucciare le mele, tagliarle a fettine e farle cuocere in padella per qualche minuto insieme allo zucchero e alla scorza di limone grattugiata. Una volta appassite, aggiungere anche le fragole a pezzettini. Lasciate raffreddare e aggiungete la ricotta, ben sgocciolata, a fiocchetti. Amalgamate pochissimo in modo che la ricotta resti comunque a pezzetti e non del tutto amalgamata.
Comporre la crostata
Stendere la pasta frolla con il matterello dello spesso di circa 1/2 cm, bucherellare il fondo e distribuirvi il ripieno preparato. Formare, con la frolla rimasta, le striscioline da intrecciare sulla superficie per formare una griglia. Cuocere la crostata a 190 gradi per circa 45 minuti. Sfornarla, lasciarla raffreddare e servire cosparsa di zucchero a velo con qualche fogliolina di menta.

20 aprile 2016

PANZANELLA CROCCANTE

La preparazione si divide in due parti: la preparazione dei pomodorini confit e successivamente quella della panzanella.
Ingredienti per la panzanella
Pomodorini confit
200 gr pomodori ciliegini o datterini 
olio extravergine di oliva
sale fino
Zucchero semolato 
timo fresco
120 g cipolle rosse di Tropea
pane ai cereali (meglio se raffermo)
100 g pinoli
55 g zucchine chiare
185 g fagiolini
30 gr basilico
15 gr olio extravergine di oliva
20 gr aceto balsamico
15 g sale
4 gr sale grosso per le cipolle
4 cucchiai


Pomodorini confit
Lavare i pomodori datterini e tagliarli a metà nel senso della lunghezza, quindi disporli su una leccarda coperta di carta da forno, mantenendo la parte tagliata verso l’alto, e irrorarli con l’olio extravergine. Spolverare poi sui pomodorini il sale, lo zucchero e il timo fresco tritato. Cuocere i pomodorini in forno ventilato preriscaldato a 100°, per 1 ora e mezza, tenendo lo sportello del forno leggermente aperto (in alternativa potete usare il forno statico preriscaldato a 120° per circa due ore). 
Cipolla
Affettare la cipolla a fette spesse circa 2-3 mm e poi tagliate ogni fetta in 4 spicchi. Porre la cipolla tagliata in una ciotola piena di acqua fredda, coprendola con 2 cucchiai di sale grosso. Lasciare a bagno per circa 1 ora, cambiando l’acqua e il sale dopo mezzora: dopo questo trattamento risulteranno più digeribili.
Pane
Tagliare il pane a fette spesse e ridurle a dadini; poi distribuirli su una leccarda coperta di carta forno e tostarli in forno statico preriscaldato a 200° per circa 8 minuti, per renderlo croccante.
Pinoli
Tostare qualche minuto anche i pinoli in una padella antiaderente, girandoli non appena prendono colore.
Zucchine e fagiolini
Lavare le zucchine e i fagiolini. Rimuovere le punte dai fagiolini e tagliarli a tocchetti. Tagliare a dadini anche le zucchine. Sbollentare le verdure in acqua bollente salata, per 4 minuti dalla ripresa del bollore.
Scolare le verdure e raffreddarle in acqua ghiacciata, per interrompere la cottura e fissare il colore.
La panzanella
Porre le zucchine e i fagiolini in una ciotola e unire le cipolle (già scolate e sciacquate) e l’olio. Condire anche con il sale e l’aceto balsamico, quindi amalgamare bene. Unite i pinoli e il basilico spezzettato grossolanamente a mano.
Incorporate i pomodorini confit e mescolate delicatamente. Lasciare riposare la panzanella un'oretta prima di gustarla affinchè i sapori si amalgamino e aggiungere il pane solo prima di servire, in modo che rimanga croccante.

Guardate come lo servono su "Giallo zafferano"?? troppo carino!!
http://ricette.giallozafferano.it/Panzanella-croccante.html

16 marzo 2016

TORTA ALLA COMPOSTA DI FRAGOLE E MELE

Oddio che emozione!! Ricompaio su questo blog dopo mesi e mesi di abbandono. Perché? Mah... Nessun motivo particolare o forse 1000 motivi! Lavoro che impegna, figlie che crescono e... perché no? Anche un poco di autonomia in più proprio perché le figlie cresciutelle mi danno un minimo di tregua... Ma nel frattempo non siamo mica campati di pasta all'olio.... Nossignore no! Qua abbiamo cucinato alla grande, anche se le foto son quel che sono. Ripartiamo quindi da qua: una bella torta ripiena di una comporta di fragole e mele. E' una torta con una caratteristica proprio particolare: l'impasto, che ricorda una brisée, contiene Philadelphia e si stende che è una meraviglia, nonostante le aspettative, e alla fine tende a sfogliarsi. Il ripieno invece è fatto con fragole fresche che danno dolcezza e mele che danno corposità. Presa dal sito de "Il cucchiaio d'argento" elenca la particolarità della ricetta:
  • è un dolce rustico e semplice da realizzare;
  • una friabile sfoglia caramellata è la base di una composta di fragole delicata e aromatica, dal colore della passione;
  • la composta di fragole, grazie alla pectina naturale della mela e all’amido di mais, non perderà liquidi. Otterrete quindi un dolce squisito, composto da uno strato perfettamente fragrante e una farcitura di frutta cremosa, i cui sapori sono esaltati dall’aceto balsamico.
Fate voi..

Ingredienti
PER LA BRISÉE AL FORMAGGIO FRESCO
400 gr farina tipo 1 o 0
4 gr sale
50 gr  zucchero integrale di canna
250 gr formaggio fresco tipo Philadelphia
250 gr burro
1 arancia
1 bacca di vaniglia
PER LA COMPOSTA DI FRAGOLE
500 gr fragole mature
100 gr zucchero semolato
1 mela
succo di 1 arancia
40 gr amido di mais
un pizzico di sale
vaniglia
aceto balsamico
PER LA DORATURA
30 gr  zucchero integrale di canna
20 ml di acqua

PER LA BRISÉE AL FORMAGGIO FRESCO
Sabbiare la farina setacciata insieme al sale con il burro freddo a cubetti, procedendo ad impulsi nel mixer o a mano cercando di non scaldare l’impasto.
Amalgamare allo stesso modo lo zucchero, il formaggio fresco cremoso freddo, i semi di vaniglia e la scorza d’arancia grattugiata; compattare il panetto lavorandolo in meno possibile. Coprirlo con pellicola e conservare in frigorifero per almeno 2 ore, meglio se per una notte intera.

PER LA COMPOSTA DI FRAGOLE
La composta di fragole che servirà a farcire il dolce si prepara in una padella antiaderente: su fiamma vivace saltare la mela sbucciata e privata del torsolo, tagliata in ottavi e poi a fettine, insieme allo zucchero semolato e al baccello di vaniglia privato dei semi che sono stati utilizzati nell’impasto precedente. Quando lo zucchero assumerà un riflesso ambrato tipico del caramello, aggiungere in padella le fragole private del picciolo e tagliate in quarti, e saltare la frutta per un minuto.
Versare in padella il succo d’arancia, il pizzico di sale e l’amido, e poi spegnere. Conservare la composta in una ciotola, mescolare brevemente e con delicatezza solo quando si sarà raffreddata, per mantenere integri i pezzetti di frutta. Riporre in frigo. Stendere 2/3 della pasta brisée riposata, aiutandosi con poca farina ed un matterello, dando la forma dello stampo. Rivestire una teglia antiaderente dai bordi bassi.
Stendere la quota rimanente di impasto formando una sfoglia più piccola, intagliando dei cuoricini con l’apposito cutter infarinato o a mano con un coltellino affilato.
Farcire la sfoglia di base con la composta di fragole e qualche goccia di aceto balsamico , coprire con la sfoglia intagliata e sigillare i bordi, tagliare gli eccessi di pasta.

PER LA DORATURA
Lucidare con poca acqua fredda la superficie, cospargere di zucchero ed infornare a 180°C per 40 minuti in modalità statica, o fino ad intensa doratura.


5 febbraio 2016

POLPETTONE VEGANO

Che sia la stessa cosa non lo posso dire... Cosa?? Che mangiare vegano è uguale al resto! Nemmeno per idea! Forse al ristorante utilizzano una serie di preparati che illudono che la cucina vegana sia buona come quella classica ma cucinare in casa con VERI ingredienti... senza roba già pronta... è piuttosto dura.
Ecco: questo polpettone è davvero buono. Ok, non è come il polpettone di carne, Ok. Ma di per sé è comunque squisito. Semplice, saporito e squisito.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
80 g di mandorle
20 g di pinoli
50 g di pane ai cereali
45 g di fiocchi d'avena
35 g di cornflakes
2 scalogni
1 carota
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di farina di mais
1 cucchiaino di senape
2 rametti di rosmarino
2 foglie di salvia
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di marsala
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di olio di oliva extra vergine
sale
pepe
zucca, salvia, rosmarino per la crema di zucca

PREPARAZIONE
Tritare finemente lo scalogno, l’aglio, la salvia e il rosmarino, poi fateli stufare in 2 cucchiai d’olio per 10 minuti. 
Riunire nel frullatore i fiocchi di avena, i cornflakes, il pane a pezzetti, le mandorle e i pinoli, quindi frullare grossolanamente e versare il tutto in una ciotola.
Grattugiare la carota e mescolarla al misto di frutta secca. Incorporare gli aromi stufati, il Marsala, la senape, la farina di mais e amalgamare accuratamente i vari ingredienti. Salare, pepare e aggiungere eventualmente altra farina di mais (o di pangrattato) se il composto risultasse troppo molle.
Stendere l’impasto su un foglio di carta da forno formando un rotolo ben compatto, oliarlo leggermente e avvolgerlo bene nella carta, poi arrotolarlo ulteriormente in un foglio di alluminio da cucina, sempre ben stretto.
Posare il rotolo in una teglia coperta con un dito d’acqua e cuocerlo in forno (possibilmente ventilato) a 180°C per 20 minuti.
Passato questo tempo eliminate l’involto, spennellare l’arrosto con poco olio e fatelo colorire uniformemente su tutti i lati, proseguendo la cottura ancora per una ventina di minuti. L’arrosto dovrà risultare sodo al tatto e formare una leggera crosticina croccante in superficie, ma non seccarsi troppo. Lasciarlo riposare per 30 minuti per farlo diventare più compatto e facile da affettare. Servirlo caldo o tiepido, meglio se con una salsa.
Io ho frullato della zucca a vapore con olio, salvia e rosmarino, per ottenere una crema da accompagnare al polpettone.

4 febbraio 2016

HAMBURGER VEGETARIANI (O VEGANI)

Questa ricetta mi è stata suggerita dalla mia amica Rosy che da qualche tempio sta sperimentando le ricette vegetariane. In effetti sulla carne se ne sentono talmente tante che in casa nostra ne consumiamo sempre meno. A dire la verità non è una proprio scelta "politica" ma in parte dovuta al fatto che sono molto attratta dalle verdure, attrazione consolidata da quando compro le verdure da MIcoltivo....
250 g di ceci lessati
2 carote
3 zucchine
1 cipollotto
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di senape
1 cucchiaino di curry
1 uovo (no se vegan)
½ tazza di pangrattato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaio parmigiano (no se vegan)
3 cucchiai di olio di oliva extra vergine
sale
pepe

Pelare le carote e pulire le zucchine e grattugiarle con la grattugia fine. Farle stufare con il cipollotto affettato, lo spicchio d'aglio intero ma sbucciato, la senape e il curry con due cucchiai di olio in una padella antiaderente per 5 minuti a calore basso. Le verdure dovranno restare croccanti e solo insaporirsi in questa fase di cottura, altrimenti la zucchina prenderà un sapore amaro e un colore tristissimo....
Mettere i ceci lessati in un frullatore insieme all’uovo (no se vegan) e al pangrattato e frullate finemente il tutto. Unite le verdurine saltate, il prezzemolo tritato e il parmigiano (no se vegan), aggiustare di sale e pepe e mescolate.
Con il composto ottenuto formare gli hamburger con l'aiuto di un coppapasta spennellato d'olio e disporli su una teglia con la carta forno, con un filo d'olio sia sopra che sotto.
Infornare a 180 °C per 10 minuti da un lato, poi giare gli hamburger con una paletta e dorare ancora 5 minuti.
Attenzione: nel caso di ricetta vegana, vista l'assenza dell'uovo come legante, l'hamburger potrebbe rompersi, per cui compattare bene l'impasto nel coppapasta con l'aiuto di un cucchiaio e girare l'hamburger con molta cautela.
Nella foto il panino è stato composto, oltre che con l'hamburger nella versione vegana, con insalata, pomodoro, cipolla di Tropea e maionese 100% vegetale Valsoia.

2 febbraio 2016

CINGHIALE IN UMIDO

Ingredienti
1,5 kg polpa di cinghiale (tagliata a cubetti tipo spezzatino)
1 cipolla
1 costola di sedano
1 spicchio di aglio
1 carota
prezzemolo
1 foglia di alloro
4-5 foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
pepe nero in grani
bacche di ginepro
vino rosso di buona qualità
4-5 cucchiai olio evo
2 cucchiai concentrato di pomodoro
200 gr olive toscane (tipo piccole e marroncine)


La marinatura
Prendere tutti gli odori e tritarli con una mezzaluna o con il mixer fino ad ottenere un bel trito da soffritto. In una larga padella versare 3-4 cucchiai d'olio e gli odori tritati, soffriggere circa 5 minuti a fuoco alto finché gli odori saranno ben rosolati.
Ripulire i dadi di carne da eventuali filamenti di grasso, poi mettere la carne in una zuppiera con tutto il trito di odori soffritti ma scolati dell'olio.
Coprire completamente col vino rosso. Aggiungere  le bacche di ginepro e il pepe in grani grossolanamente schiacciati.
Lasciare a marinare per 24 ore o almeno per tutta una notte.
La cottura
Scolare il cinghiale dalla parte liquida della marinata, lasciando comunque gli odori tritati.
In una pentola versare l'olio e quando sarà caldo unire la carne e farla rosolare una decina di minuti. In un bicchiere di acqua calda sciogliere il concentrato di pomodoro.
Salare e aggiungere il bicchiere di concentrato di pomodoro, abbassando la fiamma.
Cuocere a fuoco basso per circa 1 ora e mezzo, aspettando che la salsa si amalgami alla carne. Prima della fine della cottura aggiingere le olive
A fine cottura aggiustare di sale.


31 gennaio 2016

MUFFIN AL COCCO LIGHT E VEGANI

OK, il concetto di "light" è piuttosto soggettivo, ma in questo caso ho modificato una ricetta trovata in rete cercando di eliminare il burro, i latticini e sostituendo parte dello zucchero con il miele.
In pratica ho sostituito il burro con lo yogurt di soia; il latte che ho usato è quello che si chiama "Orzomalto" della Valsoia, un latte di soia contenente anche malto e orzo, che ha vagamente il sapore di latte e orzo.
Sono venuti piuttosto bombati, soffici e delicati.


Ingredienti (per 12 muffins)
2 uova
100 gr zucchero integrale di canna
50 gr miele
1 yogurt bianco di soia da 125 ml
sale
100 gr farina di cocco
1 bustina di lievito per dolci
250 gr farina integrale
120 ml latte di soia (anche al malto)

Mettere nel mixer le uova con lo zucchero e il miele e frustare il composto fino a renderlo spumoso.
Unire poi lo yogurt e un pizzico di sale e amalgamare il tutto sempre frustando.
Incorporare la farina e il lievito setacciati, poi la farina di cocco e il latte.
L'impasto resterà un po' grezzo per la presenza del cotto grattugiato.
Riempire i pirottini suddividendo l'impasto.
Cuocere in forno caldo 180°C per 20 minuti.. 
Una volta cotti sfornare i muffin e lasciarli raffreddare su una griglia.
Cospargerli con zucchero a velo.

29 gennaio 2016

MINESTRA DI SPINACI E RISO

Questa è ancora una volta una delle ricettine mitiche della Nonna Silvana, che però, se ricordo bene, non era una ricetta "della tradizione" ma una cosa che si era inventata e di cui andava fiera. Una ricetta semplice e veloce, ma che nelle sere d'inverno è un toccasana...
Ingredienti (x 4 persone)
250 gr spinaci già lessati (o in alternativa 500 gr di spinaci freschi da lessare)
1 spicchio d'aglio
peperoncino piccante in polvere
3 cucchiai olio evo
1 cucchiaio concentrato di pomodoro
400 gr di brodo vegetale
250 gr riso
40 gr parmigiano grattugiato

Per prima cosa sistemare gli spinaci: se sono crudi, cuocerli, scolarli bene dalla loro acqua e tritarli con una mezzaluna. Altrimenti tritarli e basta.
In una pentolina a bordi alti rosolare l'aglio tritato con l'olio e un po' di peperoncino.
Far soffriggere giusto il tempo che l'olio si insaporisca e poi unire gli spinaci e far insaporire anch'essi per qualche minuto.
Sciogliere il concentrato di pomodoro in un mezzo bicchiere d'acqua calda ed unirlo agli spinaci.
Da ultimo unire il brodo vegetale già bollente: quando la minestra avrà ripreso il bollore unire il riso fino a cottura.
La consistenza dovrà essere POCO brodosa, quindi magari non aggiungere il brodo tutto in una volta.
Infine unire il parmigiano grattugiato.

27 gennaio 2016

CAPPESANTE GRATINATE

Questa ricetta fa sempre la sua splendida figura: in realtà è tanta scena ma anche sostanza, visto che una cappasanta a persona sarà sufficiente. Non ho mai provato quelle surgelate, ma buona parte della scena la fa la presentazione col guscio, per cui tanto vale prenderle già corredate di conchiglia... Anzi: la conchiglia stessa farà da piattino-contenitore visto che non dà alcun problema se messa in forno.
La preparazione ha un piccolo segreto, cioè quello di salare le cappesante prima di coprire con la panatura, in modo che la polpa non risulti secca o stopposa.

Ingredienti per 4
4 cappesante
50 gr pangrattato
50 gr parmigiano grattugiato
1 ciuffo prezzemolo

1 spicchio d'aglio
olio evo
sale
pepe

Togliere momentaneamente il mollusco dalla conchiglia in modo da poterlo pulire bene: ci si potrà aiutare la punta di un coltello, rimuovere (se c'è) la parte marrone e lavare sotto acqua fresca corrente controllando che non siano rimasti granelli di sabbia. Asciugare bene con carta assorbente e rimettere al centro del guscio (lavato e asciugato) solo la polpa bianca e la parte arancione.
Disporre le capesante in una pirofila, condire con un filo d'olio, salare e pepare (questo condimento preliminare è il segreto per non trovarle secche dopo...)

In una terrina mescolare il pangrattato con il parmigiano, il prezzemolo tritato e l'aglio grattugiato con una grattugia fine. Condire con un po' d'olio e mescolare bene.
Con un cucchiaio distribuire la panatura fino a coprire le cappesante.
Gratinare in forno a 180° per 10 minuti al massimo.
Promemoria: le capesante gratinate non si possono cuocere in anticipo e poi riscaldare perchè risulterebbero gommose. Possono però essere preparate qualche ora prima per essere gratinate all'ultimo minuto. In questo caso tenerle ben coperte in frigorifero fino a 20 minuti prima di cuocerle.

7 novembre 2015

PACCHERI AL SUSHI DI TONNO E MELANZANE

Questa ricetta nasce dalla mia fantasia, dopo aver trovato nel banco del pesce del "sushi di tonno". Si tratta semplicemente di una dadolata di pesce fresco (precedentemente abbattuto, quindi sicuro) che può essere usata per esempio anche come tartare. Ma a me piaceva tantissimo l'idea di utilizzare del pesce crudo per condire la pasta. Ed ecco qua allora l'idea...
Ingredienti per 4 persone
360 gr paccheri
1 melanzana grande
olio di semi d' arachide
200 gr sushi di tonno (o tonno fresco fresco)
100 gr pomodori datterini
erbette aromatiche fresche (menta, basilico, prezzemolo, origano)
40 gr pinoli

Con un pelapatate sbucciare la melanzana "a righe" ovvero pelandole una striscia sì e una no... Poi tagliarla a cubetti piccolini, circa mezzo centimetro. Friggere i cubetti di melanzana nell'olio bollente e scolarli con una schiumarola quando iniziano a dorare, togliendo l'olio in eccesso con l'aiuto della carta assorbente.
Se il tonno è in pezzi più grandi, tagliare anch'esso a dadolata delle stesse dimensioni delle melanzane. Salare e lasciare riposare.
Tagliare i pomodorini a cubettini e condirli con olio d'oliva, sale e pepe.
Tritare finemente le erbette.
Tostare in una padellina i pinoli finche inzieranno ad imbrunire.
Riunire tutti gli ingredienti in una ciotolina per fare amalgamare i sapori.
Cuocere i paccheri in acqua bollente salata e condire subito: l'unica cottura del tonno sarà il calore della pasta appena scolata!


15 ottobre 2015

SPIEDINI DI POLLO CON ZUCCHINE

Questi spiedini fanno una gran bella figura, sembrano laboriosi e invece non lo sono, ed infine sono davvero light. Provare per credere! In verità, sugli spiedini comprati pronti ho sempre molte riserve: alcuni hanno dentro dei pezzettini di grasso, poi internamente non si cuociono mai, la Mora non mangia i peperoni e, chissà perché si trovano solo con i peperoni... sarà per il colore giallo e rosso... Insomma alla fine è raro che io li compri. Questi invece davvero una bella soddisfazione!
Ingredienti
400 gr petto di pollo
1/2 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di capperi (sott'aceto)
3 cucchiai d'olio di oliva
80 gr pancetta di maiale (non affumicata)
pepe e sale qb
1 limone
1 zucchina
2 rametti di timo

Tritare lo spicchio d'aglio con i capperi e 2 rametti di timo. Unire al mix il petto di pollo tagliato a dadi, il succo del limone, 3 cucchiai di olio e pepe. Lasciare insaporire per 10 minuti. 
Con il pelapatate, tagliare la zucchina a nastro nel senso della lunghezza.
Sgocciolare i dadi di pollo dalla marinata e avvolgerne metà con la pancetta e metà con i nastri di zucchina e infilarli alternarti su spiedini di legno.
Grigliarli su una piastra calda 3-4 minuti per lato. Spolverizzare con sale e pepe e servire.

TRENETTE AL PESTO DI BIETOLA E POMODORI SECCHI

Vi è mai capitato di avere in casa troppa verdura? Troppa verdura invernale che non se ne può più? Questa ricetta aiuta a smaltirne un po'...

Ingredienti
400 gr tipo trenette
500 gr bietola fresca in foglie
100 gr ricotta di capra (o, se non piace, di pecora)
4 pomodori secchi sott'olio
50 gr pinoli
peperoncino piccante in polvere
origano fresco
4 cucchiai di olio extravergine di oliva

Pulire bene le bietole eliminando la parte più dura della costa centrale; lessare le foglie in acqua bollente salata per 10 minuti.
Scolarle bene e frullarle con i pinoli ed i pomodori secchi (scolati dall'olio).
In una ciotola unire il trito di bietole alla ricotta, salare e aggiungere un po' di peperoncino, qualche fogliolina di origano e l'olio.
Cuocere le trenette in acqua bollente salata, prima di scolarle conservare un bicchiere dell'acqua di cottura.
Condire con il sugo preparato, aggiungendo (fuori dal fuoco) tanta acqua di cottura quanta ne basta per avere un sugo cremoso.




11 ottobre 2015

MANZO ALLA STROGANOFF

L'altro giorno mi era entrato in mente questo "Strogonofff...Stroganoff..." Mi ricordavo che esisteva una ricetta con questo nome, ma non avevo idea di quale fosse: ovviamente è bastato googlare un attimo per trovare questa ricetta. Ovviamente ne esistono varie versioni, ma quella che alla fine ho deciso di provare mi ha dato molta soddisfazione, non solo per essere buonissima, ma anche perché è semplice e super comoda se si vuole preparare il secondo in anticipo. In realtà non è un piatto elaborato, ma uno spezzatino con funghi e cipolle, ingegntilito dalla panna acida. Infine, prima di passare alla ricetta una curiosità: sapete come si scrive "Stroganoff" in russo?? Бефстроганов
Infine una precisazione: la scelta della carne indicherebbe il filetto, ma non credo che un altro taglio meno pregiato sia in fondo meno buono: del resto si tratta di una carne in umido, per cui basterà farsi consigliare dal macellaio per un pezzo che non rimanga duro in cottura...
Ingredienti x 6 persone
600 gr manzo (tagliato a fette alte un dito)
300 gr champignon (pesati già puliti)
30 gr burro
80 gr panna acida
un bicchierino di vodka
olio extravergine di oliva
farina
prezzemolo
sale e pepe
riso basmati per accompagnare

Tagliate la carne in piccole strisce e infarinarle.
Dopo averla tagliata molto finemente, brasare la cipolla in padella con 15 grammi di burro; una volta che la cipolla è diventata trasparente, unire anche i funghi affettati. Cuocere fino a cottura senza unire né sale, né pepe.
In un’altra padella, saltare gli straccetti di carne con un filo d’olio d’oliva e 15 grammi di burro. Sfumare con un bicchierino di vodka. Cuocere la carne qualche minuto, finché avrà perso il colore rosato; aggiungere il preparato di funghi e cipolla e, da ultimo, la panna acida.
Cuocere finché la panna non abbia raggiunto una consistenza molto densa; infine aggiungere pepe, sale e prezzemolo a cottura ultimata.
Accompagnare con riso basmati.
Nota: in qualche ricetta si trova anche l'aggiunta di un paio di cucchiaiate di passata di pomdoro, subito prima della panna acida.

Foto di "Giallo zafferano" qui: http://ricette.giallozafferano.it/Manzo-alla-stroganoff.html

2 ottobre 2015

TIRAMISU' CHEESECAKE

Dopo varie perlustrazioni, sono ritornata sul blog Zonzolando, che mi fa sempre impazzire tra le proposte culinarie e quelle di viaggio. Basta pensare a quando sono andata in giro per il Wisconsin a cercare gli Amish seguendo appunto i suggerimenti trovati qua.... Avvicinandosi poi il mio compleanno, ho trovato questa ricetta buona oltre che bellissima per cui non ho potuto resistere!
Ho dovuto ridurre la quantità di colla di pesce, perché al primo tentativo ho avuto un effetto marshmellows... ma il risultato è stato più che soddisfacente e di grande effetto!
Ingredienti:
Per la base
100 g savoiardi
60 g burro
3 cucchiai di caffè
Per la crema al mascarpone
500 g mascarpone
3 uova
120 g zucchero
10 g colla pesce (5 fogli) io ho messo 3 fogli per non avere un effetto marshmellows...
3 cucchiai latte intero
1 cucchiaio liquore
Per la crema al caffè
250 ml panna fresca
50 g zucchero a velo
1 tazzina caffè
6 g di colla di pesce (3 fogli) io ho messo 2 fogli per non avere un effetto marshmellows...
Per la decorazione
150 ml panna fresca
20 g di zucchero a velo
Cacao amaro in polvere
Savoiardi

PREPARAZIONE DEL DOLCE
Per la base
Rivestire una teglia a cerniera con carta forno sia sul fondo che sul bordo: per il fondo incastrare un foglio tra la base e la cerniera (così sarà ben saldo), mentre per il bordo tagliare una striscia di carta, inumidirla e farla aderire alle pareti della teglia.
Sciogliere il burro e preparare una moka da 2 di buon caffè.
Frullare i savoiardi nel mixer e unire il burro fuso e solo tre cucchiai di caffè (non tutto!); mescolare bene. Non occorre aggiungere zucchero poiché i savoiardi sono già abbastanza dolci da soli.
Stendere sul fondo della teglia il composto ottenuto livellandolo per bene aiutandosi con il dorso di un cucchiaio. Lasciare riposare in frigo e passare alla preparazione delle creme.
Per la crema al mascarpone
In una ciotolina lasciare ad ammollare i fogli di colla di pesce in un po' di acqua fredda.
Separare i tuorli dagli albumi e montare a neve ben ferma questi ultimi.
In un'altra ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero fino a ottenere una bella crema chiara e
spumosa, unire poi il mascarpone e il liquore e continuare a montare.
Scaldare 3 cucchiai di latte e farci sciogliere bene i fogli di colla di pesce.
Unire subito il liquido alla crema di mascarpone e poi unire gli albumi cercando di mantenere una crema spumosa e di non farla sgonfiare troppo.
Prendere la teglia con lo strato di biscotto dal frigo e livellarci sopra la crema al mascarpone.
Rimettere in frigo a solidificare.
Per la crema al caffè
In una ciotolina lasciare ad ammollare i fogli di colla di pesce in un po' di acqua fredda.
Montare la panna con lo zucchero a velo.
Sciogliere i fogli di colla di pesce nel caffè rimasto (eventualmente riscaldato) e unire il tutto alla panna. Mescolare accuratamente.
Riprendere la teglia dal frigo e stendere quest'ultimo strato.
Per la decorazione
Una volta raffreddato e consolidato il dolce, spolverare tutta la superficie con abbondante
cacao amaro in polvere.
Estrarlo delicatamente dalla teglia e togliere la carta forno sul bordo.
Tagliare i savoiardi (quanti ne servono per circondare il dolce) a circa un terzo di altezza, cercando di fare un taglio netto, in modo che il savoiardo possa stare dritto senza problemi. Far aderire i savoiardi alle creme sulla circonferenza.
Per dare maggiore stabilità e lasciare che la situazione di consolidi legarli con un bel fiocco fino al momento di servire.
Montare la restante panna con lo zucchero a velo, trasferirla in una sac à poche e decorare la superficie con ciuffetti di panna, poi spolverare anch'essi col cacao.
Riporre in frigo fino al momento di servire.

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