13 giugno 2026

SEMIFREDDO ALLE FRAGOLE E YOGURT

Il semifreddo fragole e yogurt è un dolce con pochissimi ingredienti che richiede poco tempo di preparazione. La comodità è quella di poterlo preparare con giorni di anticipo e trovarlo pronto al bisogno.
Solo due suggerimenti: la differenza la farà la scelta di un bello stampo (meglio se in silicone per “sgusciarlo” ancora congelato)  e un bel po di frutta fresca come fragole, ciliegie e frutti di bosco.
Ingredienti
500 gr fragole (peso delle fragole da pulire)
8 gr gelatina in fogli
500 ml panna fresca liquida
250 gr yogurt greco
1/2 limone
200 gr zucchero
frutta fresca e foglioline di menta per decorare

Lavare le fragole e tagliarle a pezzetti piccoli.
Mettetele in un pentolino con 150 g di zucchero e il succo di limone. Cuocere per circa due minuti, poi frullarne metà con un frullatore a immersione lasciandone metà a pezzi.
Ammollare la gelatina in acqua fredda per 10 minuti e poi scioglierla nella purea di fragole ancora bollente.
Lasciare intiepidire senza fare addensare la gelatina.
Montare la panna con 50 g di zucchero, finchè sarà soda ma non troppo compatta.
Aggiungete lo yogurt freddo e amalgamare con delicatezza.
Unire la composta di fragole ormai fredda quindi versate il tutto in uno stampo in silicone.
Io ho utilizzato uno splendido stampo in silicone con tanti cuori, acquistato da Zara Home  a Budapest... molto carino, dal quale si ottiene una fetta a forma di cuore.
Riporre lo stampo in freezer per non meno di 5/6 ore. È possibile prepararlo la sera prima per il giorno dopo. 
Prima di servirlo toglierlo dal freezer almeno mezz’ora prima, devo tanto con frutta fresca come fragole, ciliegie, frutti di bosco e foglioline di menta,


CEDRO CANDITO

Riporto passo passo questa bellissima esperienza del cedro candito. E' un po' un viaggio perchè richiede poca cura giornaliera ma per un periodo un po' lungo, diciamo almeno di 10 giorni. Il risultato è ammaliante perchè si vede trasformare il cedro in una dolcezza "caramellosa" e poi senza dubbio fa passare la voglia di usare roba confezionata... E' chiaro che per prima cosa ci servono dei cedri e senza dubbio meglio se bio, ma è quasi certo che se avete dei cedri è perchè qualcuno li ha nel proprio giardino e saranno naturali....
Ingredienti
3 cedri
per la salamoia
1,5 litri acqua 
105 gr sale fino
per lo sciroppo
550 ml acqua
1 kg zucchero

Giorno 1
Tagliare i cedri in 8 spicchi. Rimuovere perfettamente la polpa lasciando la buccia e tutto il bianco.
Nota: per i cedri canditi NON dovremo utilizzare, come invece si fa per la preparazione del limoncello, solo la scorza, bensì utilizzeremo scorza e parte bianca, lasciando fuori solo la polpa succosa.
Mettere la scorze in un grande vaso di vetro che e contenga comodamente. Preparare una miscela composta da acqua e sale, nella proporzione di 70 gr di sale ogni litro d'acqua (io ho utilizzato 1 litro e mezzo d'acqua e 105 gr di sale). Mescolare bene finché il sale sarà ben sciolto. Coprire abbondantemente le scorze con l'acqua salata e lasciare in infusione 3 giorni completi.
Attenzione: coprire il barattolo con un peso, in modo che i cedri restino tutti coperti d'acqua, altrimenti tenderanno a venire a galla e non si verranno bene...
Giorno 2 e 3
Lasciare i cedri in infusione nell'acqua salata.

Giorno 4
Scolare il cedro dall’acqua salata, mettere le fette di cedro di nuovo nel barattolo coperto di acqua pulita non salata, avendo cura di cambiarla un paio di volte al giorno.

Giorno 5 e 6
Lasciare i cedri in infusione nell'acqua NON salata, cambiandola un paio di volte al giorno.

Giorno 7
Mettere una pentola con acqua sul fuoco. Quando bolle, tuffare le fette di cedro e farle bollire per 3 minuti. Poi scolarle in un colapasta.
Ripetere questa operazione per altre due volte: mettere sul fuoco la pentola con nuova acqua fredda e portare ad ebollizione, sbollentare nuovamente il cedro.
Questa operazione serve per far scaricare il retrogusto amarognolo delle scorze, per questo ogni volta va si userà nuova acqua fredda e pulita.
Alla terza volta scolare le fette di cedro e lasciarle raffreddare.

Giorno 8
Quando le fette di cedro saranno ben fredde preparare uno sciroppo utilizzando una pentola dal diametro ampio per evitare di tenere le fette di cedro una sull’altra.
Per lo sciroppo mettere nella pentola l'acqua e lo zucchero, portandola oltre il bollore finché lo sciroppo farà "il filo" ovvero fin quando lo sciroppo sarà sufficientemente denso.
A quel punto aggiungere e fette di cedro, mescolare e lasciare bollire per circa 2 minuti.
Poi spegnere la fiamma e lasciare raffreddare le fette di cedro nello sciroppo, si possono lasciare anche per 24 ore.
Giorno 9-10 (questo passaggio potrebbe durare anche più giorni, dipende dalla temperatura ambient.)
Quando le fette di cedro saranno perfettamente fredde, scolarle dallo sciroppo e portarle di nuovo a bollore lo stesso  sciroppo: al bollore aggiungere di nuovo le scorze di cedro e lasciarle cuocere per due minuti dalla ripresa del bollore.
Spegnere la fiamma e lasciare di nuovo raffreddare le fette di cedro nello sciroppo.
Ripetere questa operazione per diverse volte o finché lo sciroppo non si sarà asciugato. Un consiglio, lo sciroppo deve essere sempre trasparente, non deve diventare sabbioso, altrimenti non si avrà un cedro candito lucido.
Finale
A questo punto trasferire  le scorzette su un foglio di carta forno, lasciarle raffreddare e possiamo conservarle in congelatore fino all'utilizoz.
Nota: visto il contenuto di zucchero potrebbero essere tenute in un vasetto e riposte in frigo, ma a me sono ammuffite, rendendo vano tutto il lavoro fatto...

9 giugno 2026

PASTIERA (SECONDA VERSIONE CON CREMA PASTICCERA)

Dopo due grossi errori: il primo che mi ha fatto fare una frolla sbagliata, perchè nella ricetta di frolla con lo strutto non avevo segnato le uova... e il secondo di una ripieno in cui, per la fretta, mi ero dimenticata l'acqua di fiori d'arancio, ho pensato di ripartire da capo, seguendo la ricetta della mitica Rosaria Rinaldi (disponibile su YouTube). Visto che ho sempre problemi di "fretta" già l'approcio mi pare confacente alle mie esigenze perchè ci sono alcune fasi che, viene suggerito, si possono fare prima anche il giorno prima e precisamente la frolla, il grano, la ricotta e, se si vuole metterla, la crema pasticcera.
Ingredienti per 2 pastiere da 24 cm

per la frolla
500 g farina 00
200 g zucchero semolato
200 g burro o strutto
3 uova
buccia grattugiata di arancia

per la crema di grano
580 g grano cotto (1 barattolo)
300 g di latte
1 cucchiaio di strutto
1 bustina di vanillina
1 buccia di limone
Nota: se non si volesse usare il grano precotto servono giorni di ammollo, cambiando l’acqua più volte al giorno e poi cuocendolo in una quantità d'acqua pari a 5 volte il suo peso. Il grano cotto può essere conservato in frigorifero per una settimana circa.

per la ricotta
700 g ricotta di pecora
250 g zucchero

per la crema pasticcera
250 ml latte intero
2 tuorli
2 cucchiai di zucchero
25 g amido di mais
buccia  di limone

per il ripieno
250 g zucchero
7 uova
3 tuorli
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino cannella in polvere 
1 fiala fiori d’arancio
1 fiala millefiori
100 gr cedro candito

GIORNO PRECEDENTE ALLA COTTURA
preparazione della frolla allo strutto
Impastare tutti gli ingredienti fino ad avere un composto omogeneo. Avvolgerlo in una pellicola e lasciare riposare in frigo tutta una notte (o almeno un paio d'ore).

preparazione del grano
In una pentola versare il grano cotto e aggiungere il latte, lo strutto, la vanillina e la buccia di limone intera.
Cuocere a fiamma dolce fino a che il liquido si sarà tutto assorbito e si sarà ottenuta una consistenza simile ad una crema. Togliere la scorza del limone e lasciare raffreddare e tenere da parte.
Nota: qualcuno preferisce il grano ridotta in crema passandolo al passaverdure quando è ancora tiepido, ma a me piace invece vedere e sentire il grano intero...

preparazione della ricotta
Far sgocciolare bene la ricotta, poi frullarla con le fruste insieme allo lo zucchero.
Conservare in frigo finché non si sarà pronti per preparare il ripieno.
Nota: Se si usa ricotta di pecora, che è più granulosa, sarebbe meglio passare la ricotta al setaccio prima di lavorarla con lo zucchero.

preparazione della crema pasticcera
Mettere gli ingredienti in un pentolino uno alla volta, partendo dai tuorli, unendo poi lo zucchero, l'amido e stemperando gradualmente con il latte.
Mescolare per eliminare grumi e poi mettere sul fuoco e lasciare cuocere finché non si avrà una crema densa.
Trasferire la crema in un contenitore con la pellicola per alimenti a contatto e lasciare raffreddare fino all'utilizzo.
Nota: questa parte della ricetta è solo facoltativa: la ricetta di Rosaria dice di metterla tutta, mia suocera ne mette solo un paio di cucchiai, altri non la mettono per niente.
GIORNO DELLA COTTURA
preparazione ripieno
Montare 7 uova e 3 tuorli con 250 g di zucchero, aggiungere la crema di ricotta, preparate il giorno prima, continuando a mescolare con le fruste.
Con un mestolo aggiungere gli aromi: vanillina, cannella in polvere, fiori d’arancio e millefiori e i canditi tagliati a cubetti piccolissimi.
Aggiungere il grano cotto e la crema pasticcera. 
Continuare a lavorare finché non si otterrà una crema omogenea. 

assemblare la pastiera
Prendere 2 stampi per pastiera (teglia rotonda in alluminio non antiaderente dai bordi svasati) e imburrarlo senza infarinare.
Stendere la frolla su un piano di lavoro infarinato, tenendo da parte un pezzo di frolla per fare le 7 strisce a copertura della pastiera.
La base di frolla deve essere sottile e non bisogna stendere la frolla sulle pareti dello stampo fino al bordo, ma poco sotto.
Versare il ripieno sulla frolla fermandosi poco sotto la frolla.
Formare sette strisce e disporle sul ripieno. Le strisce devono essere lente e non tese altrimenti durante la cottura la crema si gonfia e le farà spaccare.
Cuocere in  forno statico 200° per 30 minuti sulla base del forno con la griglia sotto, perché nella fase iniziale si deve cuocere subito la frolla per evitare che il ripieno la inumidisca troppo. Poi abbassiamo la temperatura a 170° e cuociamo ancora per un’ora circa.
Se durante la cottura si vede che il ripieno si gonfia, aprire lo sportello del forno per far uscire vapore.
Quando la pastiera è cotta, lasciare raffreddare in forno almeno per mezz’ora e poi trasferirla su un vassoio.
La pastiera si può tenere per qualche giorno fuori dal frigo, poi è preferibile conservarla in frigo se avanza, oppure si può congelare.

3 giugno 2026

PACCHERI CON BISQUE E GAMBERI ROSSI

Questo post intende essere un efficace promemoria per preparare una bisque perfetta ed avere un sugo "moltiplicabile" per un bel numero di invitati.
Nel mio caso ho messo comodamente a cena 16 persone.
Compleanno 2026

Ingredienti (dosi per 6 persone)
600 gr di paccheri
12 gamberoni argentini (2 a persona)
6 gamberi rossi (1 a persona)
150 gr burro
1 coste di sedano 
1 carota 
1 cipolla 
1/2 bicchiere di brandy
ghiaccio a cubetti
1 ciuffo di prezzemolo 
80 gr di concentrato di pomodoro
Sale e pepe qb 
brodo di pesce
1 limone 
1 bicchiere di panna
olio EVO
1 spicchio d'aglio

Pulire i gamberoni suddividendo il risultato in tre mucchietti:
in una ciotola capiente mettere i carapaci con zampe e code;
- in uno mettere le teste;
- infine in un altro la polpa dei corpi, mantenuta intera.

Per prima cosa pulire la polpa del corpo dei gamberoni incidendo un taglio sul dorso ed estraendo il budello nero. Poi mettere in frigo coperto.
Poi passare alle teste e, con le forbici, tagliare via gli occhi che renderebbero amaro il sugo.
Unire le teste al resto dei carapaci.
In una padella mettere il burro con sedano, cipolla e carota tagliati a pezzetti grossolani.
Mettere sul fuoco e non appena il burro sarà sciolto unire i carapaci e le teste.
Far rosolare bene finché tutto il sugo sarà completamente asciutto e tenderà ad attaccare sul fondo. Bagnare con il brandy (o in alternativa con gin o anche vino bianco) a fiamma alta finché sarà evaporata la parte alcoolica.
A questo punto unire 7/8 cubetti di ghiaccio, cosa che farà sprigionare il massimo del sapore.
Unire un ciuffo di prezzemolo intero con i gambi e il concentrato.
Mescolare bene e aggiustare di sale e pepe e infine coprire bene con brodo di pesce o acqua calda.
Coprire con un coperchio e far cuocere a fiamma medio-bassa per 50 minuti.
Nel frattempo, in una padella a parte, scaldare un filo d'olio e uno spicchio d'aglio schiacciato. Cuocere i gamberoni un paio di minuti per parte, sfumare con un poco di brandy (o vino bianco secco) e poi mettere da parte coperto.

Infine sgusciare i gamberi rossi mantenendo attaccata la testa e la coda. Condire con olio, sale, pepe e una grattata di scorza di limone. Conservare in frigo.

Riprendere la bisque, togliere la padella dal fuoco e versare il tutto in una grande zuppiera. Poi frullare tutto con un frullatore a immersione. E per "tutto" intendo TUTTO: cioè tutti i gusci, le teste e le verdure. Si otterrà un frullato grezzo. Passare al colino raccogliendo il più possibile del sugo ottenuto. Alla fine resterà solo la parte liquida e si butterà il residuo.
Rimettere sul fuoco finché sarà un poco ristretto, diciamo che sarà circa tre quarti della quantità iniziale.
Unire il succo di mezzo limone e la panna. Da ultimo unire il burro rimato.

Per servire: condire i paccheri lasciando un poco di bisque da parte; in ogni piatto mettere:
- i paccheri conditi con la bisque;
- due gamberoni;
- coprire con un poco di bisque in superficie;
- decorare con un gambero rosso crudo condito.

Il video da cui ho preso ispirazione è quello dello chef Federico Fusca visibile qui 🎥

28 aprile 2026

TORTA MODERNA MOUSSE AI FRUTTI DI BOSCO

Splendida torta moderna con un inserto in panna cotta accoppiato ad un altro di geleé ai frutti di bosco, il tutto immerso in una mousse ai frutti di bosco...
La versione delle foto è senza copertura in glassa.
  
Ingredienti complessivi
600 g frutti di bosco misti congelati
340 g zucchero 
28 g gelatina in fogli
700 ml panna fresca liquida
210 g cioccolato bianco
1 bustina di vaniglina
2 uova
60 gr farina
1 limone
300 gr fragole fresche
150 ml acqua
5 gr di glucosio (o miele)
170 gr di cioccolato bianco

per decorare:
fragole, frutti di bosco freschi e foglie di menta

Glassa al cioccolato bianco (facoltativa)
380 g cioccolato bianco
250 ml panna fresca liquida
50 ml latte intero
8 g gelatina in fogli
colorante alimentare rosso
Preparazione della gelée ai frutti di bosco
300 g frutti di bosco misti congelati
100 g zucchero
6 g gelatina in fogli

Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
Nel frattempo mettere i frutti di bosco ancora congelati in un pentolino con lo zucchero.
Cuocere circa 10 minuti a fuoco medio e, quando i frutti saranno ammorbiditi, frullare con un  minipimer.
Versare su un colino a maglie fitte e, con l'aiuto di un leccapentole, filtrare bene finché rimarranno solo i semi.
Aggiungere la gelatina strizzata alla purea di frutti di bosco.
Una volta sciolta, versare tutto in uno stampo di silicone da 18 cm e mettere in freezer fino al congelamento.

Preparazione della panna cotta al cioccolato bianco
250 ml panna fresca liquida
40 g cioccolato bianco
4 g gelatina in fogli
1 bustina di vaniglina
nota bene: non è previsto zucchero

Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
Sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria. Nel frattempo scaldare la panna con la vaniglina (senza farla bollire!). Aggiungere prima la gelatina strizzata alla panna calda, facendola sciogliere, e poi aggiungere anche il cioccolato fuso e amalgamare bene.
Versare il tutto nel medesimo stampo, sopra la gelée preparata in precedenza e ormai congelata, e mettere in freezer fino al congelamento.

Preparazione del Biscuit al limone
2 uova
60 g zucchero
60 g farina 00
1 limone

Montare gli albumi; poi, a parte, montare i tuorli con lo zucchero e la scorza di limone. Poi assemblare con movimenti dal basso verso l’alto, in modo da inglobare aria. Aggiungere la farina setacciata e poi infornate in uno stampo (imburrato o spennellato con staccante) da 22 cm a 180° per circa 10-12 minuti (anche 20 cm va bene, ma non di meno, altrimenti verrà un po' troppo alto).

Preparazione della mousse ai frutti di bosco
300 g frutti di bosco misti congelati
200 gr fragole fresche
180 gr zucchero
150 ml acqua
250 ml panna fresca liquida
40 ml succo di limone
14 g gelatina in fogli

Mettere in un pentolino i frutti di bosco ancora congelati e le fragole pulite e tagliate a pezzetti  con 50 gr di zucchero.
Cuocere circa 8-10 minuti dal bollore a fuoco medio.
Frullare con un minipimer e passare al colino a maglie fitte: a questo punto pesare il frullato di frutta e verificarne il peso: dovrà essere circa 300-350 gr.
Mettere l’acqua con 150 gr di zucchero e il succo di limone in una pentola e portare ad ebollizione, poi metterne da parte un mezzo bicchiere e aggiungere la restante parte alla purea.
Versare tutto in una ciotola capiente, coprire con la pellicola e fare raffreddare, prima a temperatura ambiente, poi in frigorifero. Per sua natura inizierà a rassodarsi.
Quando sarà fredda:
1. mettere a bagno la gelatina in acqua fredda per 10 minuti;
2. scaldare l'acqua con zucchero e limone messa da parte;
3. aggiungere la gelatina ben strizzata e unirla al composto di frutti di bosco ora fredddo.
Da ultimo semimontare la panna e aggiungerla al composto incorporandola bene.

Assemblaggio della torta
Quando il biscuit sarà freddo e la mousse pronta si potrà iniziare ad assemblare la torta.
In una tortiera di silicone di diametro 24 cm adagiare al centro il biscuit al limone.
Versare una prima parte della mousse in modo da coprire il biscuit, poi mettere subito in freezer a solidificare. Non appena sarà solido (un'oretta) adagiare sulla superficie il disco composto dai due strati di panna cotta e gelée (che si sono attaccati) e poi versare la restante parte della mousse coprendo tutto. Mettere tutto in freezer per una notte a solidificare. 

Namelaka alle fragole per decorazione superficiale
4 gr di gelatina
170 gr di cioccolato bianco
100 gr di fragole fresche
5 gr di glucosio (o miele)
200 gr di panna fresca liquida

Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
Tritare il cioccolato bianco e farlo sciogliere a bagnomaria in un pentolino.
Nel frattempo mettere le fragole in un pentolino con lo zucchero.
Cuocere circa 10 minuti dal bollore a fuoco medio, poi frullare con un  minipimer (si filtrerà dopo).
Scaldare la purea di fragole, unire il glucosio (o il miele) e la gelatina ben strizzata.
Versare il composto caldo sul cioccolato fuso e amalgamare bene.
Unire la panna fredda e amalgamare con un mixer.
Passare al colino in modo che non ci siano né semini né bolle.
Coprire con la pellicola e lasciare riposare in frigo per 24 ore. 
Poi riprenderla e mescolarla con le fruste elettriche per renderla cremosa ed omogenea. Metterla in una sac a poche con bocchetta a stella e decorare la superfice della torta.

A questo punto si potrà decidere se fare o meno la glassa a specchio (nelle foto la torta non era stata coperta di glassa).

Preparazione della Glassa al cioccolato bianco (facoltativa)
8 g gelatina in fogli
380 g cioccolato bianco
250 ml panna fresca liquida
50 ml latte intero
colorante alimentare rosso

Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
Sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria.
Scaldare la panna e il latte in un pentolino e poi aggiungere anche il cioccolato bianco, la gelatina ben strizzata e il colorante, stando attenti a non far bollire.
Quando sarà tutto bene amalgamato mixare tutto con un frullatore ad immersione senza fare bolle, poi mettere in frigorifero per far arrivare la glassa ad una temperatura di 35° (nota bene: NON OLTRE!!).
Quando la glassa sarà arrivata alla temperatura corretta, e solo allora, non prima!, tirare fuori la torta dal freezer, "sgusciarla" dallo stampo di silicone e posizionarla su un supporto (tipo una tazza rovesciata) con sotto la leccarda del forno rivestita di pellicola Versare la glassa sulla torta, poi metterla su un piatto e di nuovo in freezer per qualche ora. Quando anche la glassa si sarà solidificata, decorare a piacere con ciuffi di namelaka, fragole, frutti di bosco e foglie di menta.

Questa ricetta è liberamente tratta da: https://www.ildolcenelcassetto.it/torta-moderna-frutti-di-bosco-e-cioccolato-bianco/ che si ringrazia con stima e ammirazione

16 marzo 2026

CINGHIALE IN UMIDO CON LE OLIVE (SECONDA RICETTA)

Inserisco quest seconda ricetta di cinghiale in umido perchè mi ha convinto la modalità di cottura, che ne esalta gli aromi.
Pochi commenti preliminari:
- servirà il tempo che servirà: io ho cotto la carne per circa 4 ore e confermo che sono state necessarie per avere una carne effettivamente molto morbida: la carne di cinghiale somiglia un pochino alla carne del bovino adulto quindi predilige le lunghe cotture in umido;
- prima di qualunque preparazione, lasciare la carne di cinghiale in acqua fredda per un paio d'ore per eliminare il sangue in eccesso;
- nell ricetta "vera" non ci vuole la polpa o la passata di pomodoro ma solo il concentrato (non è un sugo am carne in umido!);

Ingredienti

2 kg polpa di cinghiale (tagliata a cubetti tipo spezzatino)

per la marinatura
vino rosso di buona qualità (basterà una bottiglia da 75 ml)
1 costa sedano
1 carota
1 cipolla
10 pepe nero in grani
3 foglie alloro
2 rametti rosmarino
3 foglie salvia
5 bacche di ginepro

per la cottura del cinghiale
1 filo olio extravergine d’oliva
1 spicchio aglio
2 rametti rosmarino
2 foglie alloro
peperoncino
2 carote
1 cipolla
1 costa sedano
1 bicchiere vino rosso (extra alla marinatura)
3 cucchiai colmi di concentrato di pomodoro
1 pizzico sale
olive toscane denocciolate (dette "nostraline", tipo piccole e marroncine)

La marinatura
Sistemare la carne del cinghiale tagliata a cubotti in un contenitore di vetro o ceramica e aggiungere tutti gli ingredienti della marinata, meglio se un po' "a strati", in modo che i vari componenti siano ben distribuiti.
Coprire e riporre in frigo a marinare per 24 ore.

La cottura
Scolare il cinghiale dalla marinatura in uno scolapasta e gettarla via, eliminando anche tutti (o diciamo la maggior parte) gli odori utilizzati.
Versare l'olio a coprire il fondo in una casseruola, aggiungere i rametti di rosmarino e l’aglio e fare insaporire sul fuoco. Appena inizia a sfrigolare eliminare l’aglio e il rosmarino e inserire la carne.
Tutta la prima parte della cottura sarà a fuoco vivace e senza coperchio.
Aggiungere l’alloro, il peperoncino, sale, pepe e rigira bene
Quando la carne avrà buttato fuori tutti i suoi liquidi e inizierà a sfrigolare, aggiungere un bel trito di sedano, carota e cipolla.
Continuare a cuocere, fino a quando inizia a sfrigolare nuovamente e tende ad attaccarsi al fondo della pentola.
Versare un bicchiere di buon vino rosso e fai sfumare completamente.
In un bicchiere d'acqua calda sciogliere il concentrato di pomodoro. Quando il cinghiale sfrigola nuovamente e tende ad attaccarsi al fondo della pentola versare il concentrato.
Aggiungere acqua calda bollente quasi a coprire la carne.
Coprire con il coperchio, abbassa la fiamma a minimo e lascia cuocere lentamente fino a quando la carne risulterà tenerissima. Se necessario aggiungere altra acqua bollente.
Quando il tuo cinghiale è ben cotto e morbido unire le olive e lascia insaporire per una decina di minuti, in questo modo le olive rilasceranno il loro sapore.
A fine cottura aggiustare di sale, magari anche con un mix di aromi per arrosti tipo sale/salvia/rosmarino.

Questa ricetta è liberamente modificata da:
https://dietamediterraneapicetto.altervista.org/cinghiale-in-umido/

3 marzo 2026

CROSTATA VEGANA DI MELE

Questa la versione vegana della classica crostata, in cui, anziché la marmellata, si useranno le mele fresche a pezzettini.
La sostituzione è semplice.
- l'olio di semi di girasole sostituisce il burro;
- la bevanda vegetale, con preferenza di mandorla o avena, dà un po' di morbidezza.
Il risultato è sorprendente e veloce, visto che, in assenza di burro, non è necessario il riposo in frigorifero come accade per la frolla classica.
dosi per una teglia 26 cm
per la frolla
350 gr farina
175 gr zucchero di canna
110 gr olio di semi di girasole
105 gr bevanda vegetale (mandorla o avena)
1/2 cucchiaino bicarbonato
1 limone
per la farcitura
3 mele
3 cucchiai zucchero di canna
1 cucchiaio di marmellata di albicocche
30 gr pinoli
1 cucchiaio di granella di pistacchi

preparare la frolla vegana
Mettere tutto gli ingredienti della frolla nella planetaria con la foglia: farina, zucchero, olio latte vegetale e bicarbonato. Unire la scorza grattugiata del limone, conservandolo per poi spremerlo sulle mele.
Avviare la planetaria fino ad avere un panetto liscio e omogeneo. Una volta pronto, trasferirlo sul piano di lavoro: non contenendo burro, questa ricetta non prevede il riposo in frigo, quindi la pasta può essere lavorata subito con il mattarello.
In ogni caso, mentre si prepara il ripieno di mele, può essere riposto nel frigorifero.

preparare il ripieno
Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti piccoli. Unire lo zucchero di canna e il succo del limone (di cui prima si era prelevata la buccia) e lasciare riposare una mezz'ora, in modo che si formi un poco di liquido.

comporre la crostata
Stendere l’impasto fino ad uno spessore di mezzo cm, dando una forma circolare.
Adagiare l'impasto steso su una tortiera da crostate, facendo aderire bene i bordi; poi eliminare l'eccesso con un coltellino affilato.
Riempire il guscio di frolla con le mele e formare le classiche losanghe ricavando strisce di frolla con l'impasto avanzato.
Infornare a 180°C per 50 minuti in forno statico.
Scaldare mezzo minuto la marmellata nel microonde e spennellarla sulle losanghe e sui bordi di frolla. Cospargere le mele, cioè le parti interne alle losanghe, con pinoli e pistacchi.

23 novembre 2025

TORTA DI MELE E CREMA LOTUS


Cosa è la "crema Lotus"? Detta anche "Lotus Biscoff", è una crema spalmabile dolce e vellutata fatta con biscotti Lotus Biscoff originali sbriciolati. Ha un gusto di biscotto caramellato e spezie, diciamo tipo biscotti di pan di zenzero, per cui è proprio adatta alle stagioni invernali. Ha una consistenza liscia, vellutata e omogenea, molto simile a quella del burro di arachidi ma, a differenza di altre spalmabili, non contiene nè burro nè arachidi: la crema è vegana, non contiene frutta a guscio, nè coloranti o aromi artificiali; ha origine belga. Ne esistono due versioni: "creamy" e "crunchy", ovvero cremosa e croccante, la seconda che contiene dei veri e propri pezzi di biscotto.
In questo novembre ne ho trovato una copia, comunque valida, al LIDL, cosa che mi pare assai comoda visto che dalle mie parti la Lotus Biscoff non si trova e la devo acquistare su Amazon: ecco qua tutte le varie versioni.
Ho voluto concretizzare questa idea: fare una torta di mele alla cannella e mettere al suo interno uno strato di crema Lotus e.... direi che l'esperimento è riuscito!
Ingredienti (stampo a ciambella 22 cm)
2 uova
130 g zucchero
250 g farina 00
250 g ricotta
1 bustina di lievito per dolci
mix di spezie (cannella, zenzero in polvere e noce moscata)
50 ml latte
2 mele
crema Lotus (meglio se versione "crunchy")
zucchero a velo
burro per la tortiera
Preparare l'impasto
Mettere nella ciotola della planetaria le uova e lo zucchero e amalgamare con la frusta fino ad ottenere un composto chiaro. Aggiungere la ricotta e amalgamare bene. Aggiungere infine la farina, lievito e mix di spezie setacciati, aggiungendo infine il latte fino ad ottenere un composto omogeneo, meglio se non troppo liquidi, in modo che dopo possa sostenere la crema. Per ultimo aggiungere le mele tagliate a dadini e mescolare.

Preparare la cottura
Ungere con il burro (o con lo staccante) uno stampo a ciambella da 22 cm, poi cospargere di farina. Accendere il forno a 180°.

1a cottura
Versare metà del composto nello stampo e cuocere in forno già caldo 7-8 minuti.

2a cottura
Questa attività va fatta velocemente, perchè il primo impasto ha già iniziato a lievitare.
Cospargere la superfice dell'impasto con piccole cucchiaiate di crema Lotus, aiutandosi con due cucchiaini. Attenzione: non si riuscirà a spalmare ma andrà messa con tante piccole cucchiaiate, per evitare che ceda l'impasto sottostante.
Versare il resto dell'impasto ed infornare per altri 40 minuti.
Fare la prova stecchino per verificare la cottura.
Una volta raffreddata, spolverare con zucchero a velo e servire.

22 novembre 2025

FLAN DI PORRI CON BAGNA CAUDA

Tre tristi porri in frigorifero chiedevo soccorso...
Volevo fare un flan ma avevo bisogno di una ricetta che fosse davvero facile, ovvero che non richiedesse di separare la uova, montare le chiare a neve, preparare la besciamella.... niente di tutto questo: cercavo qualcosa insomma che fosse realizzabile "buttando tutto dentro" e...
Ma volevo davvero fare un flan o forse volevo farne un soufflé?
Occorre per promemoria fare le dovute distinzioni:
- il flanparola francese, in italiano sta a indicare uno sformato solitamente preparato con formaggio grattugiato, uova e verdure, cotto in forno a bagnomaria, per renderlo gonfio; di norma i flan si accompagnano a salse;
- il soufflé, a differenza del flan, prevede che i tuorli vengano separati dagli albumi: proprio questi, montati a neve fermissima, faranno raddoppiare il volume del flan durante la cottura (lo stampo da soufflé non va riempito fino all'orlo proprio perchè aumenta di volume); il soufflé si cuoce in forno normalmente, senza il bagnomaria.
Eccomi: a questo punto mi sono chiarita: volevo fare un flan!
Ingredienti per 6 flan da porzione
3 porri (per avere 200 gr di peso pulito)
2 uova
200 ml latte
60 gr parmigiano grattugiato
pangrattato
4 spicchi d'aglio
40 gr olio extravergine di oliva
6 acciughe sott'olio

Preparare i flan
Pulire e tagliare a rondelle i porri. Rosolare i porri con 3 cucchiai di olio d’oliva in un tegame per pochi minuti, aggiustando di sale e aggiungendo qualche cucchiaio di acqua se necessario. Coprire e continuare a cuocere per 15 minuti fin quando la verdura sarà cotta.
Quando saranno cotti e intiepiditi, mettere i porri in una ciotola insieme alle uova, il latte e il formaggio grattugiato. Frullare con il minipimer fino a ottenere un composto omogeneo e spumoso. Spennellare con olio i ramequin da flan (o, banalmente, gli stampini di alluminio monoporzione) e spolverare di pangrattato.
Versare la crema di porri negli stampini e cuocere il flan di porri a bagnomaria per circa 35 minuti a 180° in forno in modalità statica.
Nota su bagnomaria: appoggiare le cocottine in una teglia a bordi alti (tipo quella delle lasagne) riempita con acqua bollente, in modo che queste siano immerse nell'acqua per 3/4; cuocere in forno ventilato già caldo a 180°, posizionati nella parte più bassa del forno.
Lasciare raffreddare, sfornare e lasciare riposare per qualche minuto prima di rovesciarli sui piatti.

Preparare la bagna cauda
Tagliare a fettine gli spicchi d’aglio e metterli in una padella con l’olio facendoli rosolare a fuoco bassissimo. Quando saranno morbidi, aggiungere le acciughe e farle sciogliere. Versare la salsa in un bicchiere a bordi alti e frullare con il minipimer.

Comporre il piatto
Mettere un flan su ciascun piatto, facendo attenzione che siano ancora caldi.
Condirli con la bagna cauda in superficie.

27 ottobre 2025

CREAM TART AL PISTACCHIO

E' una torta semplice? Sì.
Ah, tu dici così perchè sei brava.... NO
Fai tutto con ordine e con calma e vedrai che sarà uno spettacolo.
SIPARIO
Ingredienti totali
440 g farina 00 
60 g cacao amaro in polvere
7 g lievito in polvere per dolci (o bicarbonato)
250 g burro
200 g zucchero
2 uova
un pizzico di sale
500 gr mascarpone
400 ml panna fresca da cucina
80 gr zucchero a velo vanigliato
2 cucchiai di pasta di pistacchio (questa qua)
colorante per dolci in gel color verde
per la decorazione finale:
more e mirtilli freschi
Mini Oreo
Quadrotti di Wafer
cioccolatini
mini Baci perugina
ma anche Macaron, fiori eduli o meringhe, in ogni caso... tanta fantasia!
Per la frolla al cacao
Le quantità indicate serviranno per due basi di frolla, per cui dovremo ripetere due volte l'impasto.
Per ciascuna base di frolla impastare:
220 g farina 00
30 g cacao amaro in polvere
3-4 g lievito in polvere per dolci (o bicarbonato)
125 g burro
100 g zucchero
1 uovo
un pizzico di sale

Setacciare insieme le polveri: 220 gr di farina, 30 gr di cacao e una punta di cucchiaino di lievito; unire 100 gr di zucchero e mescolare. 
Tagliare a cubetti 125 gr di burro e con la punta "insabbiare" tutto il burro con il mix di polvere.
Da ultimo unire 1 uovo intero e impastare fino ad avere un panetto omogeneo.
Schiacciare l'impasto in un disco e stenderlo tra due foglio di carta forno; riporre in frigo una mezz'ora.
Trascorso il tempo necessario, ritagliare la forma che si vuole dare alla torta: io ho usato uno stampo da crostata da 26 cm per ritagliare un disco, e poi un coppapasta da 12 cm per ritagliare il foro centrale. Ho ottenuto così una forma ad anello.
Adagiare il disco su un tappetino microforato e cuocere 25 minuti in forno statico preriscaldato a 190 gradi. (In assenza del tappetino, andrà comunque bene anche la placca del forno coperta con un foglio di carta forno).
Ripetere con il secondo disco e mettere da parte in un luogo asciutto.
Prima di muovere le basi di frolla dalla teglia, assicurarsi che siano raffreddate completamente altrimenti rischieranno di spezzarsi.

Per la crema al pistacchio
500 gr mascarpone
40 ml panna fresca da cucina
80 gr zucchero a velo vanigliato
2 cucchiai di pasta di pistacchio (questa qua)
colorante per dolci in gel color verde

Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola (o meglio nella planetaria) mescolando dapprima con una frusta a mano perchè i composto si unisca, e poi con le fruste, fino a montare per ottenere un composto denso e spumoso. Attenzione a non montare eccessivamente, altrimenti risulterà troppo densa e non resteranno dei bei ciuffetti lisci e vellutati.
Composizione del dolce
Assemblare la torta direttamente su quello che sarà il vassoio da portata.
Adagiare il primo anello su un piatto da portata, bloccandolo alla base con un paio di cucchiaini di crema sul piatto, in modo che non si sposti.
Riempire con la metà della crema una sac à poche con bocchetta a foro tondo e liscio di circa 0.8 cm.
Iniziando dal bordo esterno e poi su quello interno, coprire la superficie dalla base inferiore con ciuffi di crema tutti rigorosamente uguali. Riempire con altri ciuffetti la parte centrale, dove manca. Il metodo è semplice: la sac à poche va tenuta verticale, i ciuffi dovranno essere tondeggianti e abbastanza alti per sostenere, tutti insieme, la base superiore. 
Adagiarvi sopra con delicatezza il secondo disco e coprire anch'esso con i ciuffi di crema.
Decorare poi con tutto cioè che la fantasia ci dice, con garbo, senza eccedere con gli elementi decorativi.
Nota finale: l'impasto potrà essere preparato la sera prima, le basi di frolla invece rischiano di "ammosciarsi" se cotte con troppo anticipo. La farcitura deve essere fatta il più tardi possibile, per evitare che la crema inumidisca la frolla.
Conservare in frigo, soprattutto se la temperatura esterna è calda, altrimenti la crema tenderà a "cedere".

29 maggio 2025

CASSATA SBRISOLONA

Questo dolce nasce da un mix tra Nord e Sud dell'Italia: tra la classica torta "sbrisolona" originaria di Mantova e la "cassata" siciliana. Avremo un guscio di frolla e al suo interno la crema di ricotta... Insomma un connubio perfetto!
Avendola fatta due volte riporto qua di seguito le dosi sia per una tortiera da 28 cm che per una da 20 cm (tra parentesi le dosi per la tortiera da 20 cm).
Ingredienti per una tortiera da 28 cm (20 cm)
per la frolla
farina 400 g (300 g)
zucchero 175 g (130 g)
vanillina 1 bustina
lievito in polvere per dolci 1 cucchiaino (1/2 cucchiaino)
scorza d’arancia 1
scorza di limone 1
sale 1 pizzico
burro 200 g (150 g)
1 uovo + 1 tuorlo (1 uovo)
per la crema di ricotta
ricotta di pecora 700 g (500 g)
zucchero 125 g (90 g)
1 uovo (1 tuorlo)
vanillina 1 bustina
canditi 100 g (80 gr) - in alternativa fare un mix di canditi e gocce di cioccolato fondente
mandorle non pelate
granella di zucchero 
zucchero a velo
Preparare la frolla
Nel mixer dell'impastatrice (o in una ciotola) mettere la farina, lo zucchero, la vaniglina, il lievito, la scorza grattugiata di arancia e di limone, un pizzico di sale e avviare la macchina (o mescolare velocemente con una forchetta).
Aggiungete il burro a tocchetti e farlo amalgamare al resto degli ingredienti, unire poi le uova finché si formerà un composto sbricioloso.

Preparate il ripieno di ricotta
Lasciare scolare bene la ricotta un paio d'ore prima.
Lavorare poi la ricotta con lo zucchero e la vanillina, fino ad ottenere una crema omogenea.
Unire l'uovo (il tuorlo) e i canditi (eventualmente anche la gocce di cioccolato) alla crema di ricotta.

Comporre la torta
Rivestire con un po’ di frolla sbriciolata la base ed il bordo di una teglia da crostata con fondo amovibile, farcire con la crema di ricotta e coprire con la rimanente frolla sbriciolata.
Decorare con mandorle e granella di zucchero.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 45 minuti circa, finché risulterà dorata.
Lasciare raffreddare, sformare e guarnire con una spolverata di zucchero a velo. 

25 maggio 2025

PANCAKE DELLA DOMENICA, VELOCI E SENZA FORMALITA'

Ho chiamato questi pancakes "della domenica, veloci e senza formalità" perchè ci manca anche che la domenica uno appena sveglio, debba avere scocciature di pesare gli ingredienti, cercare prodotti strani o altre scocciature che... proprio la domenica non si vogliono!
Per cui, più che una ricetta vera propria, questo è un promemoria che potrà sempre tornare utile.
Requisiti base:
- niente zucchero;
- niente latticini;
- niente grassi cotti.
E quindi:

Ingredienti per 5 pancakes
l'albume di 1 uovo
1 kiwi (molto maturo)
2 cucchiai di farina di avena (cucchiai pieni con la cupoletta, non rasi)
la punta di un cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di latte di avena
olio di mais per la padella

Per prima cosa la scelta della padella: io uso questa qua:
non la ritengo il "non plus ultra" delle padelle per pancake ma è comoda, ha un prezzo onesto e soprattutto non attacca quindi per me è ok.
Presa su Amazon qua:
https://www.amazon.it/Tescoma-594244-Padella-pancake-Diametro/dp/B0054938UG

Vediamo quindi la preparazione.
In un piatto fondo sbattere l'albume, fino a che diventerà schiumoso.
Sbucciare il kiwi e grattugiarlo con una grattugia a fori grossi: si dovrà "spappolare" quindi l'importante è che sia molto maturo. Diversamente andrà bene anche una mezza banna, una mezza pera, una mezza mela.
Unire il kiwi all'album. Poi unire la farina. In un angolo dell'impasto mettere il bicarbonato e stemperarlo con il latte di avena. Mescolare fino ad avere una crema liscia.
Con un fazzolettino di carta ungere un velo d'olio di semi.
Scaldare bene la padella e versare un cucchiaio di impasto in ogni spazio.
Dopo un minuto abbassare la fiamma circa alla metà della potenza e coprire con un coperchio.
Cuocere tre minuti e poi capovolgere i pancake.
Cuocere ancora tre minuti e servire calci con sciroppo d'acero, frutta fresca e crema di frutta secca.

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